Cina – Ue, scontro sull’origine del virus. Pompeo ritratta, ma Pechino esagera: “Non è nato qui”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Maggio 2020 13:12 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2020 13:15
Cina - Ue, scontro sull'origine del virus. Pompeo ritratta, ma Pechino esagera: "Non è nato qui"

Cina, ragazze in mascherina (Ansa)

ROMA – Scontro tra Ue e Cina sull’origine del coronavirus.

Lo scrive il Financial Times riferendo che “l’Ue ha accusato la Cina di censurare un articolo co-firmato dal suo ambasciatore a Pechino e pubblicato sul China Daily“, voce del Pcc.

Rimuovendo un riferimento allo scoppio del coronavirus in Cina”.

Insomma, mentre persino il segretario di Stato Mike Pompeo ha dovuto ammettere che di prove per accusare Pechino di aver creato o fatto fuggire da un suo laboratorio il virus non ce ne sono, le autorità cinesi intendono negare addirittura che il contagio sia partito dalla Cina.

E guai a chi osi scriverlo.

“È deplorevole vedere che la frase sulla diffusione del virus è stata modificata”, ha detto Nicolas Chapuis, ambasciatore europeo a Pechino, al Financial Times.

La parte dell’articolo rimossa indicava che “il coronavirus è originato in Cina e poi si è diffuso nel resto del mondo”.

L’Ft scrive che “l’editoriale, che è stato pubblicato mercoledì sul China Daily, è stato cofirmato dagli ambasciatori in Cina degli Stati membri dell’Ue“.

Il Financial Times sottolinea che “la censura è l’ultimo esempio degli sforzi di Pechino per far fronte a chi l’accusa di avere gestito male i primi giorni della pandemia, che si ritiene abbia avuto inizio nella città cinese di Wuhan alla fine del 2019″.

Un tema caldo che tocca anche gli Stati Uniti, con il presidente Trump che da settimane ha puntato il dito contro Pechino e la sua narrativa sul coronavirus.  

Della vicenda si è occupato anche Politico.eu che rivela altri dettagli, citando “un portavoce del servizio di azione esterna della Ue che si è rammaricato che la lettera originale non sia stata pubblicata integralmente dal China Daily”.

E ha “osservato che non poteva essere pubblicata senza il via libera del ministero degli Esteri cinese”.

Politico.eu riferisce inoltre che “in segno di malcontento tra i membri dell’Ue, le ambasciate a Pechino di Paesi come Germania, Francia e Italia hanno pubblicato la lettera completa con riferimento alla malattia originata in Cina e che poi si è diffusa da lì nel mondo”. (fonte Ansa)