Coronavirus: più casi (e morti) nel resto del mondo che in Cina. 3 decessi su 10 in Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2020 14:12 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020 14:12
Coronavirus: più casi (e morti) nel resto del mondo che in Cina. 3 decessi su 10 in Italia

Coronavirus Cina, i contagiati prima volta meno di quelli nel resto del mondo (Ansa)

ROMA – I casi di coronavirus fuori dalla Cina hanno superato per la prima volta quelli nel Paese asiatico. Secondo l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University i contagiati nel mondo sono 87.000 contro gli 80.860 dichiarati dalle autorità cinesi. Anche le persone morte fuori dalla Cina sono di più: 3.241 oggi, contro 3.208 vittime in Cina.

Tre decessi su 10 da Coronavirus in Italia

Tre decessi su 10 con diagnosi di Covid-19 sono avvenuti in Italia: le 1.809 persone decedute nel nostro paese rappresentano infatti il 29,5% delle oltre 6.100 segnalate a livello mondiale. E’ quanto si apprende nell’aggiornamento “Coronavirus: quello che c’è da sapere”, pubblicato dall’Istituto Spallanzani il 15 marzo, e basato su dati dello European Centre for Disease Prevention and Control e della Protezione Civile. Siamo secondi solo alla Cina, con il 52,3% dei decessi (percentuale in diminuzione), ovvero 3.203. Dopo di noi l’Iran (10% di decessi) e la Spagna (2,2%).

Borse in picchiata in tutto il mondo

Le principali borse europee temono il contagio da coronavirus, dopo che misure restrittive sono state adottate anche da altri Governi al di là delle Alpi. Parigi (-9,5%) è la peggiore, preceduta da Madrid (-8,9%), Francoforte (-8%) e Londra (-7,7%). Piazza Affari frena ancora, con l’indice Ftse Mib in calo del 9% a 14.500 punti, sui livelli del settembre del 2012. Maglia nera per Fca (-17%), che ha annunciato la chiusura degli impianti europei.

Borse in picchiata in Asia e Pacifico, con epicentro a Sidney (-9,7%), nonostante l’intervento di ieri sera della Fed. Giù Tokyo (-2,46%), dopo misure della Banca Centrale Giapponese ritenute insufficienti, Shanghai (-3,4%), Taiwan (-4,06%) e Seul (-3,19%). Ancora aperte Hong Kong (-4,01%) e Mumbai (-5,78%). Il nuovo calo del greggio (Wti -4,19%) e lo scivolone dell’oro (-3,19%) hanno pesato sugli estrattivo-minerari Northern Star (-17,13%), Lynas (-16,28%) e Gold Road (-14,36%). In rosso i futures sull’Europa e su Wall Street. (fonte Ansa)