Droga della stupro scambiata per cocaina: un italiano e altri 8 turisti rischiano di morire

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 gennaio 2018 22:20 | Ultimo aggiornamento: 4 gennaio 2018 22:20
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Droga della stupro scambiata per cocaina: un italiano e altri 8 turisti rischiano di morire

PERTH – Nove turisti tra cui un italiano hanno sniffato una polvere bianca convinti che fosse cocaina. Ora sono ricoverati nell’ospedale nella città di Perth, situata nell’Australia occidentale, e tre di loro sarebbero in gravi condizioni.

I nove turisti, tutti di origine europea, hanno sofferto di convulsioni, paralisi e allucinazioni. La sostanza che i nove avrebbero sniffato è risultata essere Hyoscina o scopolamina, un farmaco utilizzato anche come una droga dello stupro e che viene venduto sotto prescrizione medica.

Secondo quanto scrivono i media locali, cinque di loro sarebbero di nazionalità francese, due tedeschi, uno marocchino e un italiano, tutti turisti “da zaino in spalla” e con un’età compresa tra i 21 e i 25 anni. L’italiano ha dichiarato al quotidiano locale West Australian che al momento dei fatti si trovavano in una proprietà nel distretto di Victoria Park, quando gli è stato recapitato un “pacco-regalo” destinato al precedente inquilino.

Il pacco di alluminio conteneva qualcosa che assomigliava a cocaina. Convinti che si trattasse dello stupefacente, l’hanno diviso in dosi per poi inalarlo. In breve tempo l’effetto della droga li ha paralizzati, impedendogli anche di chiamare i soccorsi.

“Eravamo impotenti, non potevamo fare nulla”, ha raccontato il giovane ai giornali australiani. I soccorsi sono arrivati presto e i giovani non hanno rischiato seriamente la morte. A salvarli è stato un altro coinquilino, uscito per trascorrere fuori la serata il quale rientrando a casa, ha trovato alcuni di loro in stato di incoscienza. E stato lui a chiamare i soccorsi.

Un medico del Royal Perth Hospital, David McCutcheon, ha spiegato che tre viaggiatori, due francesi e un tedesco, versano attualmente in “condizioni stabili in terapia intensiva. Sono arrivati in ospedale in uno stato di forte delirio, erano allucinati”, continua il dottore al giornale West Australian. “I loro cuori stavano correndo, molti di loro dovevano essere messi in un coma farmacologico”.

Come spiega Fanpage

la scopolamina è considerato un antidepressivo, usato anche come pre-anestetico. Si tratta di un medicinale che va assunto con estrema cautela e viene somministrato in polvere. Tra gli effetti collaterali, ci sono sonnolenza e secchezza delle fauci. Ma ne qualche microgrammo in più del previsto per provocare delirio, allucinazioni, coma. La cronaca purtroppo ci insegna che il farmaco viene usato  anche nelle rapine, nelle violenze sessuali e nei rapimenti, per la sua capacità di diminuire la resistenza fisica e ridurre la memoria delle vittime.