“Ebola è ancora un pericolo”: allarme Medici senza frontiere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Novembre 2015 18:33 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2015 18:33
"Ebola è ancora un pericolo": allarme Medici senza frontiere

“Ebola è ancora un pericolo”: allarme Medici senza frontiere

ROMA – Non bisogna abbassare la guardia col virus Ebola. A tenere alta l’allerta è Medici senza frontiere che il 7 novembre a ribadito il pericolo di epidemie in Guinea, mentre in Sierra Leone l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) parla di allerta conclusa.

Medici senza frontiere ha ribadito che i sopravvissuti non hanno accesso alle cure e in Guinea il virus è ancora presente:

“I sopravvissuti in sierra Leone hanno enormi problemi di accesso alle cure e finché il virus sarà presente in Guinea non si potrà abbassare la guardia”.

Nella vicina Guinea, ha proseguito nella sua allerta Medici senza frontiere,

”le persone continuano a essere infettate da una malattia che ha provocato la morte di più di 11.000 persone in Africa occidentale. Il rischio principale rimane il debole sistema di monitoraggio. Questo è il motivo per cui è così difficile da fermare l’epidemia. Questa potrà anche essere finita in Sierra Leone, ma finché il virus è ancora presente in Guinea, la malattia rimane una realtà, con il rischio che si presentino nuovi casi. In tutta la regione devono essere mantenuti alti livelli di vigilanza e la capacità di rispondere rapidamente a potenziali nuovi casi”.

Attualmente ci sono circa 15.000 sopravvissuti all’Ebola in Africa occidentale, molti dei quali con problemi di salute fisica e mentale:

“I superstiti Ebola hanno enormi difficoltà di accesso ai servizi sanitari. È essenziale che le autorità sanitarie e tutti i soggetti coinvolti coordinino i loro sforzi per garantire un accesso tempestivo a cure di qualità gratuite per i sopravvissuti e le loro famiglie”.

Da marzo 2014, quando è iniziata l’epidemia in Africa occidentale, le équipe di MSF in Africa hanno assistito 10.287 pazienti affetti da Ebola.