Emanuela Orlandi, Papa Francesco: “Se è in cielo dobbiamo pregare per lei”

Pubblicato il 18 marzo 2013 14:20 | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2013 14:21
Emanuela Orlandi, Papa Francesco: "Se è in cielo dobbiamo pregare per lei"

Emanuela Orlandi, Papa Francesco: “Se è in cielo dobbiamo pregare per lei” (Foto Ansa)

CITTA’ DEL VATICANO  – “Se Emanuela Orlandi è in cielo dobbiamo pregare per lei”. Papa Francesco lo ha detto a Pietro Orlandi, fratello della ragazza scomparsa 22 anni fa, dopo averlo abbracciato al termine della messa domenicale a Sant’Anna. Un abbraccio che per Pietro e la madre Maria contiene la speranza e la rottura dell’omertà che da quasi 30 anni avvolge la scomparsa di Emanuela Orlandi.

Giacomo Galeazzi, di Vatican Insider, ha intervistato Pietro Orlandi, che racconta l’incontro con Papa Francesco:

“In un’atmosfera di grande semplicità, senza formalismi, in maniera schietta, calorosa, sincera. Davanti alla chiesa di Sant’Anna mia madre Maria è stata presentata al Pontefice dal capo della gendarmeria vaticana, Domenico Giani. Il Papa ha subito mostrato di essere a conoscenza della vicenda. Mia madre gli ha raccontato di pregare ogni giorno per il ritorno di Emanuela e di confidare in cuor suo che mia sorella torni a casa. Il Papa ha pronunciato alcune riflessioni sull’importanza della preghiera, poi ha abbracciato mia madre e le ha detto: “Se Emanuela è in cielo,preghiamo per lei”. Francesco ha sul volto un’espressione sincera”.

La conversazione tra Pietro e Papa Francesco è stata “breve ma franca”:

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Ho sentito che si è instaurata immediatamente un’intesa forte e spontanea. Ho chiesto al Papa di aiutarmi a far emergere la verità e lui mi ha stretto più forte la mano. Mi ha confortato e incoraggiato come un padre. Credo nella sua assoluta volontà di far luce sulla scomparsa di Emanuela. E’ stato davvero bello, ho avuto la sensazione che si possa finalmente instaurare quel dialogo che attendo da tempo”.

Un’aria nuova si respira in Vaticano secondo Orlandi, che è pronto a chiedere udienza privata al nuovo Papa:

“Stavolta il muro di silenzio che dura da due pontificati può davvero incrinarsi e crollare. Per questo chiederò un’udienza privata. Davanti a me ho visto un uomo onesto, pronto al confronto e intenzionato a fare giustizia. Ho chiesto il suo aiuto e mi ha stretto forte la mano quasi a volermi trasmettere la sua forza».

La speranza di ottenere la verità sulla scomparsa di Emanuela si riapre per la famiglia Orlandi grazie a Papa Francesco.