Film anti-islam, in Tunisia polizia circonda la moschea. Salafiti sotto attacco

Pubblicato il 17 settembre 2012 16:18 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2012 17:26
Abou Iyadh

Abou Iyadh (Foto Ansa)

TUNISI – Nella capitale della Tunisia del post Ben Ali è scontro tra tunisini: il bersaglio restano i salafiti. La polizia ha circondato la moschea di El Fath per cercare di catturare lo sceicco salafita Abou Iyadh, ricercato da venerdì 14 settembre per gli incidenti davanti all’ambasciata americana.

Lunedì mattina Abou Iyadh aveva annunciato che dopo la preghiera del pomeriggio avrebbe tenuto un sermone nella moschea al centro di Tunisi. Secondo i racconti di alcuni testimoni lo sceicco avrebbe lanciato un appello ai propri seguaci a resistere contro un eventuale assalto della polizia alla moschea.

E difatti intorno alle 13:30 locali (le 14:30 in Italia), Abou Iyadh ha parlato a bordo di una moto, scortato da decine di salafiti, scagliandosi contro il ministro dell’Interno, Ali Laarayedh, chiedendogli di dimettersi, ”come sarebbe accaduto in qualsiasi altro Paese civile”, per quanto accaduto venerdì all’ambasciata americana. Laraayedh è uno degli esponenti di punta del partito islamico al potere Ennahdha.

Pur chiedendo ai suoi seguaci di mantenere la calma, Abou Iyadh ha chiesto loro di scagliarsi “contro chi attenta al sacro”. Abou Iyadh ha anche accusato i partiti tunisini laici di usare i salafiti come pretesto per portare avanti le loro mire politiche.

Il discorso di Abou Iyadh è stato diffuso sui social network dal movimento salafita Ansar Al Sharja.