George Floyd, a Minneapolis ormai è guerriglia. Negoziante spara e uccide un (presunto) saccheggiatore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Maggio 2020 8:56 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2020 8:58
Minneapolis, Ansa

George Floyd, a Minneapolis ormai è guerriglia. Negoziante spara e uccide un (presunto) saccheggiatore (foto Ansa)

ROMA – Ormai è guerriglia a Minneapolis. Nella seconda notte di proteste a Minneapolis, scontri scoppiati dopo la morte di George Floyd, un (presunto) saccheggiatore è stato ucciso dal proprietario di un banco dei pegni.

Un episodio sul quale sta indagando la polizia del Minnesota.

Purtroppo non è l’unico. A Minneapolis, infatti, nelle ultime ore sembra che tutto stia andando un po’ fuori controllo.

Le forze dell’ordine sono anche dovute ricorrere al lancio di gas lacrimogeni e ai proiettili di gomma per disperdere la folla inferocita. Folla che aveva assediato il commissariato di polizia dei quattro agenti coinvolti nella morte del quarantenne afroamericano.

Sui social e sui media circolano immagini di diversi episodi di saccheggio e incendio di negozi e supermercati.

In uno di questi si vede una donna anziana in sedia a rotelle che cerca di fermare i saccheggiatori e viene investita dal getto di un estintore.

La morte di George Floyd.

George Floyd, un quarantenne afroamericano, è morto soffocato dopo essere stato bloccato da quattro agenti.

La sua morte, la morte di George Floyd, è stata anche documentata con un video amatoriale.

Nel video si vede un poliziotto bloccare il quarantenne che aveva opposto resistenza durante un controllo.

Quarantenne che, bloccato da uno degli agenti con un ginocchio, chiede aiuto poiché non riusce a respirare.

“Per favore non riesco a respirare”, si sente nel video. L’uomo implora più volte gli agenti ma invano.

George Floyd è poi morto poco dopo durante il trasporto in ambulanza.

Una testimone ha raccontato che “la polizia l’ha ucciso, l’ha ucciso lì di fronte a tutti mentre gridava non posso respirare” e subito dopo ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook:

“Quando sono passata di lì, era già a terra, i poliziotti lo tenevano bloccato e lui urlava, ma loro non lo ascoltavano. La sua testa era così schiacciata a terra che gli usciva sangue dal naso”.

I fratelli e la sorella di George Floyd sono sconvolti e chiedono che i quattro agenti (già licenziati) siano messi immediatamente in carcere e processati per omicidio.

Uno di loro, Derek Chauvin, 44 anni, da 19 anni in polizia, quello che ha premuto sul collo della vittima mentre i colleghi stavano a guardare, sarebbe stato altre volte coinvolto in sparatorie, uso eccessivo della forza e violazione delle regolari procedure.

(Fonte: Ansa).