Gerusalemme, polizia entra in Moschea di Al-Aqsa: scontri con palestinesi FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 luglio 2015 9:04 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2015 9:04

GERUSALEMME – La polizia israeliana è entrata nella moschea di al-Aqsa a Gerusalemme, terzo luogo santo dell’Islam, per fronteggiare duri scontri con i palestinesi. Nel tempio musulmano gli agenti israeliani hanno lanciato gas lacrimogeni, per poi bloccare l’accesso all’edificio.

I poliziotti hanno giustificato l’irruzione dicendo che era volta allo sgombero di palestinesi sospettati di ammassarci petardi e bombe molotov in vista di una rivolta, ed è iniziata solo dopo che gli agenti sono stati attaccati da giovani palestinesi. Ma dentro la moschea c’erano anche diversi musulmani in preghiera.

L’incidente rischia di infiammare l’intero mondo musulmano, che potrebbe vedere l’azione delle forze di sicurezza dello Stato ebraico come una profanazione. Sui social network si è subito esplosa l’indignazione araba, con molti commenti che condannano questo “attacco sionista” al luogo santo.

All’origine degli scontri, secondo quanto sostiene la polizia israeliana, ci sarebbe stato il tentativo di decine di giovani palestinesi, alcuni dei quali mascherati, di impedire l’accesso alla Spianata delle moschee dei religiosi israeliani che vi si erano recati in occasione della festività ebraica di Tishà Beav, giornata di digiuno in cui si commemorano la distruzione del tempio di Gerusalemme.

(Foto da Twitter)