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Giulio Regeni spinto in trappola dalla dottoressa di Cambridge?

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Giulio Regeni spinto in trappola dalla dottoressa di Cambridge?

ROMA – Giulio Regeni fu rapito, torturato, ammazzato di botte e lasciato cadavere in strada da mano egiziana. Con tutta probabilità da mano egiziana in divisa, una qualsiasi divisa di un qualsiasi servizio di sicurezza interna dell’Egitto. Giulio Regeni fu ammazzato da mano egiziana e da allora l’Egitto nasconde quale mano sia stata. Ma c’è di più e di altro nella tragica storia dello studente italiano. C’è che a spingerlo nelle mani dei servizi egiziani, a spingerlo in trappola, a spingerlo a rischiare e soprattutto a indurre in sospetto e in errore gli assassini egiziani sia stata una dottoressa di Cambridge.

Già, perché Regeni è stato rapito e fatto fuori perché considerato dagli sbirri egiziani una spia e/o un agitatore anti regime. Regeni non era né l’uno né l’altro. Allora perché l’errore dei servizi egiziani? Il perché forse sta in un nome. Il nome di Maha Abdel Rahman, dottoressa e professoressa all’Università di Cambridge. Cioè la donna che faceva da tutor alle ricerche di studio di Giulio Regeni. La donna che dalla morte di Giulio più volte si è rifiutata di rispondere alle domande degli inquirenti italiani. La donna che ora la Procura di Roma vorrebbe sentire e di sentirla lo chiede con rogatoria.

Gli inquirenti italiani vogliono sapere di Maha Abdel Rahman. Perché? Perché dalle indagini è emerso che la dottoressa aveva già assegnato ad altri studenti il compito quasi esclusivo di andare in Egitto a raccogliere informazioni. Informazioni sui movimenti e gruppi anti Al Sisi. E risulta anche che altri studenti inviati da Cambridge con questa missione erano stati intercettati e pesantemente trattati dalla polizia egiziana. Una studentessa in particolare espulsa dall’Egitto proprio per la sua attività di raccolta di informazioni.

Informazioni che sono necessarie a qualunque ipotesi di studio e ricerca sul campo. Ma Maha Abdel Rahman cosa è esattamente oltre che dottoressa a Cambridge? E’, come risulta da certi report, una dissidente dal regime egiziano e fin qui nessuna questione e nessun possibile addebito o almeno responsabilità morale. O Maha Rahman è, come risulta in altri report, una attivista, una militante dell’opposizione al governo-regime di Al Sisi? La differenza non è poca tra le due identità: la dottoressa spingeva alla ricerca o alla militanza? La dottoressa era, quando mandava e inviava studenti in Egitto, una persona informata, competente e libera o una persona impegnato in un progetto politico militante?

La differenza potrebbe di conseguenza anche essere nella natura di altri report, quelli che al dottoressa di Cambridge chiedeva, sollecitava, premeva perché i suoi studenti in Egitto raccogliessero e inviassero fuori del paese. Erano report di studio o report di ricognizione e controllo?

Le polizie più o meno segrete di un regime non certo attentissimo ai diritti umani e alle libertà politiche non stanno certo lì a distinguere, fanno in fretta a confondere attività di studio scientifico e spionaggio ostile. Fanno in fretta anche a mettere in atto comportamenti criminali nei confronti dei sospetti o semplicemente scomodi. Hanno quindi fatto in fretta a sospettare di Giulio Regeni come spia e ad ucciderlo con ferocia criminale. Nessuna attenuante per il crimine.

Ma una spiegazione forse c’è, forse la dottoressa di Cambridge metteva consapevolmente a rischio i suoi studenti che mandava in Egitto, li mandava più o meno a loro insaputa in missione. In missione a raccogliere report anti regime.

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