Gli alpini di nuovo sotto tiro

Pubblicato il 18 luglio 2010 12:00 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2010 12:00

da: La Stampa

Ribolle da Nord a Sud l’Afghanistan degli italiani. Venerdì il ferimento dei tre membri delle forze speciali nella pericolosissima zona di Bala Murghab (uno, il più grave, è stato già trasferito all’ospedale americano di Ramstein, in Germania; per gli altri due si è riprogrammato il lungo viaggio verso l’Italia in nottata). Poi c’era stato l’attacco di un uomo-bomba ad una pattuglia della polizia locale davanti a quel Camp Arena di Herat che ospita il comando Isaf: una specie di sfida. Ieri, nei lembi meridionali dell’area controllata dagli alpini, nella provincia di Farah, un altro kamikaze. Questo, però, si è fatto saltare in aria infilandosi in una colonna di blindati del nostro contingente che si dirigeva verso la vicina base avanzata di Bala Baluk, percorrendo la Ring Road, l’unica strada che possa dirsi tale in un Paese attraversato soprattutto di viottoli e sentieri sterrati. Si è fermato in un punto preciso, tenendosi a lato della carreggiata, poi, quando ha visto arrivare i Lince degli italiani ha acceso la sua Corolla e si è lanciato contro il convoglio, azionando l’esplosivo fra il secondo e il terzo mezzo, che – nella deflagrazione – ha riportato qualche danno. Fortunatamente, invece, i soldati a bordo, stordimento a parte, ne sono usciti bene.

«Merito della resistenza del veicolo», dicono fonti militari, «ma anche del fatto che sulla Ring Road, che è asfaltata sufficientemente bene in quel…

Leggi l’articolo originale