Hamza bin Laden, gli Usa coinvolti nella morte? A marzo taglia da un milione di dollari sulla sua testa

di Caterina Galloni
Pubblicato il 2 Agosto 2019 7:07 | Ultimo aggiornamento: 1 Agosto 2019 20:09
Hamza bin Laden, gli Usa coinvolti nella morte? A marzo taglia da un milione di dollari sulla sua testa

Hamza bin Laden, figlio ed erede di Osama, in una foto Ansa

WASHINGTON – Nella morte di Hamza, figlio ed erede di Osama bin Laden, l’America ha avuto un ruolo nella sua eliminazione anche se non sono noti i dettagli. Lo scorso marzo Washington aveva messo una taglia da un milione di dollari per la cattura di Hamza, considerato il leader emergente di al Qaeda.

Non è chiaro esattamente quando o dove sia avvenuta la morte di Hamza, secondo quanto riportato da Nbc News che ha citato tre funzionari statunitensi. Si ritiene che Hamza bin Laden sia morto prima di marzo, secondo due funzionari dell’intelligence citati dal New York Times. E in quel periodo, quando la morte non era stata ancora confermata, il Dipartimento di Stato aveva messo una taglia da 1 milione di dollari per ottenere informazioni che portassero alla cattura di Hamza bin Laden, che avrebbe avuto circa 30 anni ed era uno dei 23 figli che Osama bin Laden aveva avuto con cinque donne.

Il trentenne Hamza infatti è considerato il vero erede di Osama Bin Laden, pronto a percorrere lo stesso cammino del padre lungo la strada del fondamentalismo islamico e del terrorismo. Gli Usa lo avevano descritto come “un leader emergente di al Qaeda” che “ha minacciato attacchi contro gli Stati Uniti e gli alleati”.

Ha minacciato attacchi agli Usa per vendicarsi dell’uccisione del padre avvenuta nel 2011 quando i Navy Seal lo catturarono durante un raid nel suo compound di Abbottabad, in Pakistan. L’ultima dichiarazione pubblica nota di Hamza bin Laden risale al 2018 quando da uno degli organi di stampa di al Qaeda minacciava l’Arabia Saudita, paese natale del padre, invitando la popolazione della penisola araba a ribellarsi.

Hamza bin Laden è sposato con una figlia di Abdullah Ahmed Abdullah, leader di Al Qaeda, accusato e incriminato da un tribunale federale nel novembre 1998 per il ruolo avuto negli attentati del 1998 contro le ambasciate statunitensi in Tanzania e Kenya. 

Fonte: Daily Mail