Hornet, ritrovato nel Pacifico il relitto della portaerei Usa affondata nella seconda guerra mondiale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 febbraio 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2019 19:50
Hornet, relitto portaerei Usa affondata nel 1943 ritrovata nel Pacifico

Hornet, ritrovato nel Pacifico il relitto della portaerei Usa affondata nella seconda guerra mondiale

NEW YORK – Ritrovato nel Sud Pacifico il relitto della portaerei USS Hornet che nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, fu affondata dai giapponesi. Il relitto della Hornet è stato individuato dalla spedizione archeologica Vulcan, il gruppo che ricerca navi storiche negli abissi organizzato da Paul Allen, il cofondatore di Microsoft morto a ottobre. Si trovava a cinquemila metri di profondità nel Sud Pacifico, al largo delle Isole Salomone, spiega il Daily Mail. 

Il 26 ottobre 1942 sulla portaerei, l’ultima flotta degli Stati Uniti a essere affondata dal fuoco nemico, nel corso di un implacabile attacco aereo giapponese nella battaglia delle isole di Santa Cruz, persero la vita 104 persone. Due aerei giapponesi colpiti nell’azione caddero sul ponte della nave nemica a quel punto l’equipaggio la dovette abbandonare, manovrare era diventato ormai impossibile, e la flotta nipponica finì l’opera a cannonate, facendo colare a picco la Hornet. 

La portaerei era nota per il “Raid di Doolittle” su Tokyo nel 1942 e per la battaglia delle Midway nel giugno successivo. “Con la perdita della Hornet e i gravi danni all’Enterprise, la Battaglia di Santa Cruz è stata una vittoria giapponese, ma a un costo estremamente alto”, ha dichiarato il contrammiraglio Samuel Cox, direttore del Naval History and Heritage Command. 

“Circa la metà degli aerei giapponesi impegnati sono stati abbattuti dalle difese antiaeree della Marina USA notevolmente migliorate. Di conseguenza, i vettori giapponesi per circa due anni non furono utilizzati in battaglia”. Richard Nowatzki, 95 anni, all’epoca sull’Hornet era un mitragliere di 18 anni, in un’intervista alla CBS News ha ricordato la battaglia, i bombardieri giapponesi e gli aerosiluranti colpivano implacabilmente la portaerei. 

“Ero attaccato al mio pezzo, sparavo e guardavo freneticamente il cielo… le bombe venivano contro di noi, sentivi il sibilo. Poi due siluri ci hanno preso e la nave è stata scossa, si è fermata, era morta sulla superficie dell’oceano”. La maggior parte dell’equipaggio della nave, circa 2.200 persone, sopravvisse alla battaglia, ne morirono 140. “So di essere stato molto fortunato”, ha detto Nowatzki. “Il fatto che riescano a trovare i relitti di queste navi è incredibile… Voglio ringraziare per l’onore che mi è stato concesso”.