“I have a dream”: 48 anni dopo il sogno di Martin Luther King

Pubblicato il 16 ottobre 2011 20:51 | Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2011 11:26

ROMA, 16 OTT – Era il 28 agosto del 1963 quando 300mila manifestanti giunti da ogni parte degli Stati Uniti si radunarono davanti al Lincoln Memorial a Washington per quella che era stata chiamata 'Marcia su Washington per il lavoro e la libertà'.

In quell' occasione il pastore battista e premio Nobel per la pace 1964, Martin Luther King, leader del movimento per i diritti civili, pronuncio' dai gradini del Memorial il suo discorso piu' famoso: ''I have a dream'', in cui chiedeva la fine della discriminazione razziale e pari diritti per gli afroamericani. Fu uno dei momenti fondamentali della lotta per i diritti civili: 17 minuti, considerati dagli storici il più importante discorso politico americano del XX secolo.

Eccone un estratto: ''Io ho un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia, i figli di coloro che furono schiavi e i figli di coloro che possedettero schiavi sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza. Io ho un sogno, che un giorno persino il Mississippi, uno Stato colmo dell' arroganza dell'ingiustizia, colmo dell' arroganza dell' oppressione, si trasformi in un'oasi di liberta' e di giustizia''.

''Io ho un sogno,che i miei quattro bambini possano un giorno vivere in una nazione in cui non saranno giudicati dal colore della pelle. Io ho un sogno, che un giorno in Alabama, con i suoi malvagi razzisti, con il suo governatore dalle cui labbra giungono divieti e rifiuti, che un giorno, proprio in Alabama, i bambini neri e le bambine nere sapranno unire le mani con i bambini bianchi e le bambine bianche,come fratelli e sorelle. Ho un sogno, oggi (escl). Io ho un sogno, che un giorno ogni valle sara' esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno spianati e i luoghi tortuosi raddrizzati. E la gloria del Signore si mostrera' e tutti gli esseri viventi, insieme, la vedranno.E' questa la nostra speranza''.