India, magnate tv accusata di aver ucciso la figlia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2015 15:18 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2015 15:18
India, magnate tv accusata di aver ucciso la figlia

India, magnate tv accusata di aver ucciso la figlia

NEW DELHI – Indrani Mukerjea, magnate della televisione indiana, è stata accusato di aver ucciso la figlia. La donna è stata arrestata lo scorso 25 agosto per la morte di Sheena Bora, i cui resti sono stati trovati in una discarica 3 anni fa ma identificati solo di recente. Una storia di cronaca nera che assume i contorni del giallo e che vede tra i suoi presunti complici il secondo marito Sanjeev Khanna e il suo ex autista, che avrebbero confessato il delitto.

Francesco Tortora sul Corriere della Sera scrive che la Mukerjea è stata descritta come “un’arrampicatrice sociale senza scrupoli”:

“Nata da una famiglia della classe media, nello stato nord-orientale di Assam, la Mukerjea lancia alla fine degli anni novanta una società di risorse umane che ha un grande successo in India. Dal primo matrimonio ha due figli, Sheena e Mikhail, ma più tardi sposa Sanjeev Khanna e riesce a conoscere l’alta borghesia di Calcutta. Tuttavia il vero colpo lo assesta nel 2002 con il suo terzo matrimonio con l’imprenditore televisivo di Mumbai Peter Mukerjea. Con il cinquantanovenne nel 2007 fonda il network televisivo INX Media e la coppia è una delle più celebri e ricercate nell’ambiente sfavillante della capitale economica del subcontinente.

Il movente dell’omicidio è ancora oscuro, tuttavia i tabloid locali ogni giorno non lesinano indiscrezioni e incredibili colpi di scena. Tra questi è emerso che la Mukerjea avesse presentato entrambi i figli all’attuale marito come i suoi fratelli minori e che la ventiquattrenne Sheena avesse iniziato nell’ultimo periodo della sua vita una relazione, non approvata dalla madre, con il fratellastro Rahul, figlio dell’imprenditore televisivo. A quanto sembra la quarantatreenne temeva che suo marito potesse scoprire il suo oscuro passato e per questo abbia deciso di uccidere la figlia e abbia tentato di far fuori anche suo fratello Mikhail.Da parte sua la Mukerjea grida al complotto e attraverso il suo avvocato Gunjan Mangala fa sapere: «La polizia ha completamente manipolato l’indagine e ha inventato cose che non esistono. Non esiste alcuna prova contro la mia assistita».

«Questa storia è una miniera d’oro per i tabloid» taglia corto Rajesh Sundaram, un consulente dei media che in passato ha lavorato per la Mukerjea. Dello stesso avviso Dilip Bobb che sulla rivista Outlook ha commentato. «E’ una storia su come la ricchezza, il denaro e la voglia di scalare il potere possano distorcere i valori. La Mukjeriea è l’equivalente femminile di Jay Gatsby, il misterioso milionario del libro “Il Grande Gatsby” di Scott Fitzgerald. I temi della decadenza, dell’ascesa sociale e degli eccessi ci sono tutti in questa triste vicenda»”.