Iraq/ Portavoce Mujaheddin: “Quattro oppositori morti nell’attacco dell’esercito alla base di Ashraf”. La polizia smentisce

Pubblicato il 28 Luglio 2009 23:55 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2009 23:55

Quattro oppositori del governo sarebbero morti in Iraq. Lo dice un portavoce del Mujaheddin del Popolo Shahriar Kia, affermando che quattro militanti dell’organizzazione di opposizione armata al regime iracheno sono morti e 300 feriti nell’attacco sferrato oggi dalle forze di sicurezza irachene contro la loro base di Ashraf, a nord di Baghdad.

Il portavoce precisa che 29 abitanti del campo sono stati arrestati, mentre gli altri hanno cominciato uno sciopero della fame. Un capitano della polizia irachena, Firas Al Atbi, ha smentito le uccisioni e ha parlato di 260 feriti: 200 militanti del Mko e 60 agenti delle forze di sicurezza, di cui 20 sono in condizioni gravi. Gli arresti sono sono una cinquantina, a suo dire.

Il comandante delle forze americane in Iraq, il generale Ray Odierno, si è detto sorpreso dall’assalto. «Non sapevamo che avrebbero fatto una cosa del genere», ha detto ai giornalisti mentre era in viaggio con il segretario alla difesa Usa, Robert Gates, in visita in Iraq. In seguito però ha precisato che le forze irachene volevano «stabilire un posto di polizia all’interno del campo per poter controllare ciò che vi sta avvenendo».