Isis minaccia papa Francesco: possibile pista somala

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Novembre 2015 18:04 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2015 18:04
Isis minaccia papa Francesco: possibile pista somala

Papa Francesco a Nairobi (Foto Lapresse)

BANGUI – Minacce dell’Isis a papa Francesco in viaggio in Africa centrale: c’è una pista somala. Lo scrive Cristiana Mangani sul Messaggero, citando l’ultimo numero di Dabiq, la rivista dell’Isis in inglese, che nel numero del 18 novembre ha intervistato Abu Muharib Al Sumali, un combattente di stanza in Somalia che ha abbandonato al Shabaab (cellula somala di al Qaeda) per giurare fedeltà all’autoproclamatosi califfato di Abu Bakr al Baghdadi. 

Nello stesso numero papa Francesco viene ritratto insieme al Gran Mufti Yaran a Istanbul, con la scritta: “Afferma il profeta di Allah che giungerà presto un tempo in cui la conoscenza verrà tolta alle persone e verranno eliminati i suoi rappresentanti più eruditi o compassionevoli”.

Dettagli che fanno pensare, anche perché nel numero di Dabiq precedente agli attentati di Parigi era stato intervistato Abdelhamid Abaaoud, che delle stragi di Parigi è stato la mente.

Le date più a rischio del viaggio del pontefice in Africa centrale sono considerate quelle del 29 e 30 novembre, quando papa Francesco si troverà in Repubblica Centrafricana. Qui, nella capitale Bangui, inaugurerà anticipatamente il Giubileo, aprendo la porta santa della cattedrale. Sempre a Bangui visiterà un campo profughi e la moschea di Koudoukou, dove ad accoglierlo ci saranno cinque imam.

A Bangui, nonostante l’alto rischio di attentati sottolineato dai servizi segreti francesi, il Papa non rinuncerà a viaggiare a bordo della papamobile e non indosserà alcun giubbotto antiproiettili.

Per questo motivo nella Repubblica Centrafricana sono stati inviati 300 caschi blu dell’Onu, mentre le elezioni politiche sono state rinviate a metà dicembre. E prima che papa Francesco arrivasse il capo della Gendarmeria vaticana, Domenico Giani, che è in Africa dal 20 novembre scorso per controllare i luoghi in cui avverrà l’apertura della porta santa e l’avvio ufficiale del Giubileo della Misericordia.