Jerry Sherbourne, il prete sposato nella diocesi dei militari Usa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 gennaio 2014 9:54 | Ultimo aggiornamento: 5 gennaio 2014 9:54
Nella diocesi dei militari Usa c'è anche un prete sposato

Jerry Sherbourne

ROMA  – “L’Arcidiocesi per i militari cattolici Usa ha in servizio prete sposato con il permesso di Papa Francesco”. E’ quanto riferisce l’Associazione dei preti sposati, con riferimento a un prete in servizio nell’Ordinariato militare degli Stati Uniti, che provenendo dall’anglicanesimo ha potuto diventare prete cattolico senza abbracciare il celibato.

Si tratta di padre Jerry Sherbourne ordinato sacerdote cattolico da mons. Timothy Broglio, vescovo responsabile della diocesi dei militari cattolici negli Usa. Padre Sherbourne, un cappellano in servizio attivo presso l’Us Army, prima sacerdote anglicano, è stato ordinato sacerdote cattolico domenica 8 Dicembre 2013 nella Basilica del Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione, a Washington, e incardinato nell’Ordinariato Personale della “Cattedra di San Pietro”, una speciale giurisdizione della Chiesa istituita da Papa Benedetto XVI per quei fedeli anglicani entrati in piena comunione con la Chiesa cattolica, pur mantenendo gli elementi distintivi della loro teologia.

Padre Sherbourne ha svolto un programma di formazione biennale approvato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Sposato da sei anni, ha ricevuto anche una dispensa da Papa Francesco per essere prete senza abbracciare il celibato. Il sacerdote e la moglie Heather vivono con la loro famiglia nel nord Alabama. Originario del Massachusetts, padre Sherbourne, era diventato sacerdote anglicano nel 2000 e cappellano dell’esercito americano nel 2005. L’associazione dei sacerdoti lavoratori sposati ha invitato ancora Papa Francesco in questo nuovo anno 2014 “ad estendere ai sacerdoti sposati cattolici romani che lo desiderassero le stesse prerogative concesse ai sacerdoti sposati anglicani, consentendo loro di ritornare a lavorare nel ministero sacerdotale in servizio alle parrocchie delle diocesi”