Cronaca Mondo

Kenya: dopo elezioni annullate polizia ha ucciso 67 manifestanti anti governo

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Kenya: la polizia carica i manifestanti (foto Ansa)

NAIROBI – Se non è guerra civile poco ci manca: dopo l’annullamento delle elezioni presidenziali di agosto, in Kenya la polizia ha ucciso un venditore ambulante a Kisumu e altre 66 persone a Nairobi dove, nonostante il divieto governativo, sono scesi in piazza moltissimi sostenitori dell’opposizione, chiedendo una riforma elettorale. Il divieto a manifestare è stato imposto dal governo la settimana scorsa nelle tre più importanti città del Paese ma non è stato rispettato.

Da ciò l’intervento ripetuto della polizia e, secondo le organizzazioni umanitarie Amnesty International e Human Rights Watch, l’uccisione di decine di dimostranti. In agosto aveva vinto il presidente uscente Uhuru Kenyatta ma successivamente la Corte Suprema le aveva annullate fissando una nuova tornata elettorale per il 26 ottobre. Nel frattempo il candidato dell’opposizione che aveva voluto il rifacimento delle elezioni, Raila Odinga, si è ritirato dalla competizione. Ma ciò non ha fatto altro che aumentare le contestazioni e gli scontri.

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