Kim Dotcom: “Pestato a calci e pugni dalla polizia neozelandese”

Pubblicato il 7 agosto 2012 11:08 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2012 11:09
dotcom

Kim Dotcom (LaPresse)

WELLINGTON, 7 AGO – Preso a calci e pugni davanti casa dalla polizia neozelandese. E’ l’accusa, pronunciata in tribunale, di Kim Dotcom, il fondatore del sito web di file-sharing Megaupload accusato negli Usa di frode. Dotcom, che combatte contro la sua estradizione negli Stati Uniti dalla Nuova Zelanda, ha detto di essere rimasto terrorizzato durante l’operazione di polizia eseguita a gennaio scorso da agenti armati e supportati da elicotteri.

“Si sono gettati tutti su di me, colpendomi con pungi in faccia e prendendomi a calci con gli stivali mentre ero a terra”, ha affermato Dotcom. Su richiesta dell’Fbi, le autorità neozelandesi fecero irruzione nell’immobile in cui viveva in affitto subito fuori Auckland il fondatore di Megaupload, confiscando materiale informatico, oggetti d’arte ed auto di lusso. Tuttavia il raid ed il sequestro sono stati giudicati illegittimi ed un processo in corso questa settimana deve determinare la sorte del materiale sequestrato.

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