Kirghizistan. Per scontri interetnici morte 240 persone, rientrati 46mila rifugiati

Pubblicato il 23 Giugno 2010 9:51 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2010 10:55

Gli scontri interetnici che hanno recentemente infiammato il sud del Kirghizistan hanno causato la morte di 240 persone: lo ha annunciato mercoledì 23 giugno  il ministero della sanità kirghizo, citato dall’agenzia Akipress.

Il numero dei feriti è di 2.194, di cui 1.027 ricoverati, mentre altri 1.616 hanno ricevuto un trattamento ambulatoriale. Gli scontri tra kirgizi e uzbeki, durati una settimana, sono cominciati nella notte tra il 10 e l’11 giugno nel Kirghizistan meridionale, in particolare a Osh, feudo del deposto presidente Kurmanbek Bakiev, che dopo la rivolta dell’opposizione ha trovato riparo in Bielorussia. Secondo dati non ufficiali, il numero di vittime potrebbe raggiungere le 2.000 persone.

Intanto le autorità di frontiera kirghize hanno annunciato che circa 46 mila kirghizi sono rimpatriati dopo essersi rifugiati in Uzbekistan a seguito dei recenti scontri interetnici nel sud del Paese. Solo nelle ultime 24 ore oltre 10 mila persone hanno attraversato i vari punti di controllo tra i due Paesi, sullo sfondo di una situazione calma e priva di incidenti.

Secondo la stessa fonte, a fuggire in Uzbekistan sono state 75 mila persone, mentre le agenzie di aiuto internazionale stimano in 100 mila il numero dei rifugiati. Altre 300 mila persone sono state trasferite all’interno del Kirghizistan. Vari analisti temono nuove violenze alla vigilia del referendum di domenica sulla nuova costituzione elaborata dopo la deposizione del presidente Kurmanbek Bakiev e l’insediamento di un governo provvisorio.