Larry Glazer e moglie morti: sviene ai comandi dell’aereo, schianto in Giamaica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 settembre 2014 7:15 | Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2014 1:30
Larry Glazer e moglie morti: sviene ai comandi dell'aereo, schianto in Giamaica

Larry Glazer e moglie morti: sviene ai comandi dell’aereo, schianto in Giamaica

NEW YORK – Larry Glazer e la moglie Jane sono le vittime di un incidente aereo che si è verificato in Giamaica il 5 settembre. L’uomo, proprietario dell’aereo e pilota provetto, era alla guida quando è svenuto, probabilmente per ipossia. Il velivolo, che era partito dallo stato di New York e diretto in Florida, ha continuato il suo viaggio passando su Cuba per poi schiantarsi in Giamaica, dopo un volo di 7 ore e aver finito il carburante.

Secondo una prima ricostruzione dell’incidente, l’aereo che si è schiantato è un Socata TBM-700, un monomotore ad elica, da sei o sette posti, decollato da Rochester e diretto a Naples. A bordo c’erano il proprietario di una azienda di costruzioni, Larry Glazer, che era anche il proprietario dell’aereo nonché pilota provetto, e sua moglie.

La notizia dell’aereo ‘fantasma’ si è rapidamente diffusa sui social network e immediatamente sono iniziate a fiorire varie ipotesi, come quella che arrivando a Cuba sarebbe stato abbattuto dai caccia cubani, o che fosse diretto verso la base militare americana di Guantanamo.

In realtà le autorità americane hanno stabilito molto presto che non rappresentava una minaccia particolare, che la persona ai comandi e gli eventuali passeggeri avessero perso conoscenza e che l’aereo era in volo solo grazie al pilota automatico. I piloti dei caccia che lo hanno affiancato hanno infatti riferito di aver visto il pilota privo di sensi, accasciato sui comandi.

Quando il velivolo è arrivato nello spazio aereo cubano i caccia americani hanno deviato e sono andati ad aspettarlo a Sud dell’isola, mentre al loro posto subentrava un caccia cubano. Dopo aver sorvolato Cuba, l’aereo ha quindi continuato il suo volo in linea retta, fino a 14 miglia dalla Giamaica, dove è scomparso dai radar.

Sull’incidente è stata già avviata un’inchiesta, ma secondo le prime ipotesi il pilota e la donna che era con lui potrebbero essere stati colpiti da una forma di ipossia dovuta a carenza di ossigeno e avrebbero perso conoscenza. Il velivolo, che in tutto è rimasto in volo per oltre sette ore, sarebbe infine precipitato per mancanza di carburante.