Libia, liberato il peschereccio Tramontana sequestrato: sta tornando in Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Luglio 2019 10:14 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2019 10:14
Libia, liberato il peschereccio italiano Tramontana sequestrato

Il peschereccio Tramontana in una foto Ansa

TRAPANI –  Si è risolta nell’arco di 24 ore la vicenda del motopeschereccio Tramontana, sequestrato martedì pomeriggio da una motovedetta libica nelle acque del golfo della Sirte. L’imbarcazione siciliana, con a bordo il suo equipaggio, è stata rilasciata dalle autorità libiche ed è già in rotta verso l’Italia. Lo ha reso noto la Presidenza del Consiglio, spiegando che “l’immediato intervento delle autorità diplomatiche ha consentito di raggiungere rapidamente una positiva conclusione di una vicenda che rischiava seriamente di complicarsi”.

Secondo quanto si è appreso, il peschereccio, della flotta di Mazara del Vallo, era uscito in mare circa un mese fa con a bordo sette uomini, 5 italiani e 2 tunisini, e il suo rientro era atteso per il periodo di Ferragosto. Martedì si trovava al largo delle coste della Libia insieme a diverse altre imbarcazioni quando è stato abbordato dall’unità libica, a circa 60 miglia a est del porto di Misurata. Alcuni militari libici sono saliti a bordo per scortare l’imbarcazione fino al porto di Misurata, dove è stato posto in stato di “fermo amministrativo”, da forze fedeli al governo di Fayez al Sarraj.

La Farnesina aveva inizialmente riferito che non erano “chiare le ragioni del sequestro, verosimilmente legate ad attività di pesca, in acque peraltro definite ad alto rischio e dunque sconsigliate da parte del Comitato Interministeriale per la Sicurezza dei Trasporti e delle Infrastrutture”. Anche nel golfo della Sirte, come in buona parte del Paese, si affrontano le forze fedeli al governo di Tripoli e quelle che combattono a fianco del maresciallo Khalifa Haftar, che ha annunciato nei giorni scorsi una nuova offensiva per conquistare Tripoli.

Di certo, la vicenda rischiava di complicare i rapporti tra Roma e i libici, con l’Italia che si appresta a inviare alla Guardia Costiera libica altre dieci motovedette italiane in funzione anti-immigrazione illegale.

Intanto il peschereccio Tramontana ha già raggiunto le acque internazionali ed è quindi “fuori dall’area a rischio sequestri”, fa sapere Nino Carlino, presidente del Distretto della pesca e crescita blu di Mazara del Vallo. “Il pescato – aggiunge – è stato sequestrato e i marittimi non faranno immediato rientro a casa, ma proseguiranno nelle loro battute di pesca nel Canale di Sicilia”. (Fonte: Ansa)