Londra, bimba compra biglietto d’auguri per Natale e trova messaggio di detenuti dalla Cina: “Aiutaci”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Dicembre 2019 19:04 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2019 19:04
Londra, bimba compra biglietto d'auguri per Natale e trova messaggio di detenuti dalla Cina: "Aiutaci"

Biglietti di auguri natalizi (immagine di repertorio)

LONDRA – Ha comprato una cartolina di Natale e al suo interno ha trovato l’appello di un gruppo di detenuti rinchiusi in un carcere cinese. E’ successo a una bambina di Tooting, quartiere a sud di Londra. “Siamo prigionieri stranieri nel carcere di Qingpu, a Shanghai – c’era scritto nel biglietto – Siamo costretti a lavorare contro la nostra volontà, per favore aiutateci e denunciate il nostro caso ad un’organizzazione che difende i diritti umani”. 

Florence Widdicombe, 6 anni appena, aveva comprato la cartolina in un supermercato Tesco. Un biglietto decorato con la foto di un gattino col cappello di Babbo Natale, che voleva regalare a una sua amichetta. Ma quando lo ha aperto per scrivere il suo messaggio di auguri ha scoperto che era già stato usato. L’appello, in stampatello per non rendere la grafia riconoscibile, era accompagnato dalla richiesta di contattare un certo Mr Peter Humphrey. Florence ha subito mostrato al padre l’insolita cartolina di Natale e lui, incuriosito dal nome, si è messo su Google a cercare.

Ha scoperto che Humphrey era un giornalista britannico arrestato in Cina e incarcerato per sei mesi nella prigione citata nel messaggio. Dopo essere stato contattato dalla famiglia Widdicombe, Humphrey ha raccontato sul Sunday Times questa triste storia di Natale. Chi siano i detenuti che sono riusciti a far filtrare la loro richiesta d’aiuto non è chiaro. Humphrey ha detto alla Bbc di ritenere che gli autori siano stati suoi compagni nel periodo che ha trascorso nella prigione di Shanghai tra il 2013 e il 2015.

Con lui, nel blocco degli stranieri, c’erano oltre 200 persone suddivise in 12 per cella, dotate soltanto di un letto arrugginito e di un materasso spesso non più di un centimetro. Il giornalista ha rivelato anche di aver riconosciuto la grafia ma che non rivelerà mai il nome del detenuto. “Quando ero in carcere il lavoro manifatturiero era volontario, serviva per acquistare sapone e dentifricio. Adesso so che è diventato obbligatorio”, ha raccontato spiegando di essere ancora in contatto con alcuni dei prigionieri anche se la censura nelle carceri è aumentata.

Se dovessero essere scoperti, i detenuti autori del messaggio rischiano fino ad un mese di isolamento. Grande l’imbarazzo di Tesco di fronte alla scoperta. Il gigante britannico ha subito interrotto i rapporti con i suoi fornitori cinesi ed annunciato l’apertura di un’indagine. “Siamo scioccati. Non permetteremmo mai che le aziende che lavorano con noi usino campi di lavoro”, ha fatto sapere il portavoce del gruppo. Ma è evidente che nel Regno Unito, e non solo, esiste un problema di monitoraggio dei fornitori dalla Cina che spesso vengono preferiti per i prezzi bassi ai quali vendono i loro prodotti.

Inoltre, i biglietti di Natale che accompagnano i cosiddetti charity packs sono utilizzati per finanziarie organizzazioni benefiche come la British Heart Foundation, Cancer Research UK e Diabetes UK che quest’anno, ad esempio, hanno incassato 300 mila sterline dalle vendite.

Non è la prima volta che messaggi di prigionieri in Cina giundono in Gran Bretagna. A Natale 2017 la signora Jessica Rigby di Braintree, nell’Essex, trovò alcune frasi in caratteri cinesi in un bigliettino venduto da un’altra grande catena di supermercati, Sainsbury’s. Le fece tradurre e venne fuori che si trattava di un messaggio “d’auguri e fortuna” da un campo di lavoro del carcere di Guangzhou.

Fonte: Ansa