Migranti, arrivata la prima famiglia siriana in Vaticano

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Settembre 2015 15:31 | Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2015 15:31
Migranti, arrivata la prima famiglia siriana in Vaticano

Papa Francesco a Lampedusa

ROMA – Papà, mamma e due bimbi piccoli, in fuga da Damasco e senza documenti. Sono la prima famiglia di profughi siriani ospite in Vaticano. Da alcuni giorni vivono in un appartamento della parrocchia vaticana di San’Anna. Sono arrivati la domenica in cui il Papa ha rivolto il suo appello a tutte le chiese, conventi, comunità religiose cattoliche del mondo ad accogliere una famiglia di migranti per ciascuno. L’Italia non ha ancora deciso se riconoscergli o meno lo status di rifugiati e per questo il Vaticano ha deciso di mantenere il riserbo sulla loro identità.

L’Elemosineria Pontificia fa sapere che “è stata subito avviata la procedura di richiesta di protezione internazionale. In base alla legge per i primi sei mesi dalla presentazione della domanda d’asilo i richiedenti protezione internazionale non possono lavorare. Proprio per tutelarli in questo cammino di riconoscimento è opportuno che anche i mass media rispettino la loro volontà di non essere cercati e intervistati”.

Intanto il Vaticano ha messo a disposizione dei centri di accoglienza, un ambulatorio mobile donato alcuni anni fa al Papa e finora riservato agli eventi da lui presieduti. Da alcuni giorni i profughi, anche non regolari, ospiti dei centri alla periferia di Roma sono assistiti dai volontari, che sono medici, infermieri e guardie svizzere, dipendenti dello Stato della Città del Vaticano, dell’Università di Tor Vergata e membri dell’Associazione di Istituto di Medicina Solidale Onlus.

E’ inoltre di 50mila euro la somma che nel 2014 la Elemosineria Apostolica ha messo a disposizione del Centro Astalli di Roma per contribuire al pagamento delle tasse per il rilascio del primo permesso di soggiorno per i rifugiati. L’Elemosineria ricorda che da molti anni i papi contribuiscono al pagamento delle tasse per i permessi di soggiorno