Miss mondo senza bikini in Indonesia, la “censura” islamica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 settembre 2013 12:31 | Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2013 12:31
Miss mondo senza bikini in Indonesia, la "censura" islamicaROMA – Con una mossa che farebbe piacere alle nostre integraliste di casa come Laura Boldrini e Annamaria Tarntola, rispettivamente presidentessa della Camera dei Deputati e presidentessa della Rai, il Governo della islamica Indonesia ha fatto indossare il sarong e coperto le gambe alle concorrenti della finale di Miss Mondo, che si è svolta nell’isola di Bali.
Raimondo Bultrini ha raccontato per Repubblica il “compromesso” tra modernità e integralismo religioso:
Abbigliata con un abito aderente e scintillante ma le gambe coperte, la 23enne filippina Megan Young ha conquistato la corona di Miss Mondo al termine del concorso più contestato della sua storia. Per far concludere senza incidenti la serata finale in Indonesia, già spostata per motivi di sicurezza dalla periferia della capitale Giakarta alla più liberale Bali, migliaia di poliziotti erano stati dislocati tra le coste dell’Isola a maggioranza induista e quelle dell’islamica Lombok. Si temevano infatti — ed erano statiannunciati — disordini e perfino assalti in barca da parte dei fondamentalisti del “Fronte di difesa islamico”, che per settimane hanno protestato in corteo attraverso l’arcipelago esibendo cartelli con scritto: “Miss Mondo, il concorso delle puttane”, “Andate all’inferno”.
Per evitare ulteriori guai, dopo aver cambiato in pochi giorni centinaia di prenotazioni alberghiere e aeree a causa del trasferimento di sede, gli organizzatori hanno preferito far esibire in passerella le 127 bellezze da tutto il pianeta senza i tradizionali bikini del passato, ma con il costume aun pezzo coperto da tradizionali sarong balinesi, lasciando alle scollature e agli spacchi delle gonne l’unico spazio di trasgressione in un concorso mai così morigerato dal suo esordio nel 1951.
Ma nonostante le cautele del governo e degli organizzatori, lavoce dei gruppi ortodossi ha continuato a farsi sentire minacciosa fino alla vigilia. Alcuni sono giunti a contestare perfino un concorso alternativo che si è tenuto a Giakarta nei giorni scorsi per eleggere Miss Musulmana, ovvero la reginetta dei Paesi islamici scelta tra 500 concorrenti in velo. Il titolo è andato a una nigeriana di 21 anni, Obabiyi Aishah Ajibola, che all’annuncio del suo nome si è prostrata a terra in lacrime per pregare Allah. In palio c’erano i soldi per un viaggio alla Mecca, e alle concorrenti vestite da capo a piedi era richiesta la perfetta recitazione del Corano.
Ben più ricco è il premio vinto invece da Miss Filippine Megan Young davanti a Miss Francia e Miss Ghana. Oltre a un anno di lussuosa permanenza a Londra a spese degli organizzatori, ottiene infatti diverse offerte di lavori pubblicitari e cinematografici. La neo-reginetta ha promesso che sarà «la migliore Miss Mondo di sempre». Il concorso blindato è stato anche una sorta di prova generale per le misure di sicurezza in vista del prossimo vertice a Bali dell’Apec con 21 capi di Stato tra i quali Obama e il presidente cinese Xi Jinping.