Pakistan: è “innocente” Asia Bibi, la cristiana condannata a morte per blasfemia

Pubblicato il 22 Novembre 2010 - 17:27 OLTRE 6 MESI FA

Asia Bibi

”Innocente”. E’ questo l’esito dell’inchiesta condotta dal ministro della minoranze pachistano Shahbaz Bhatti su Asia Bibi, la cristiana condannata a morte per blasfemia. Lo riferisce l’edizione online del Dawn, uno dei principali quotidiani in lingua inglese edito in Pakistan. ”Presentero’ il mio rapporto al presidente Zardari e gli raccomandero’ di concedere la grazia ad Asia Bibi”, ha annunciato ancora Bhatti.

Domani il dossier su Asia Bibi, madre di cinque figli e da un anno e mezzo in carcere, arrivera’ nelle mani del presidente Asif Ali Zardari che lo aveva richiesto al ministro Bhatti e che potrebbe graziarla. ”In base alle mie investigazioni si e’ trattato di una disputa personale e la donna non ha commesso nessun reato di blasfemia”, ha dichiarato il ministro per le minoranze, anch’egli di religione cristiana. Il ministro si e’ detto convinto che si tratta di ”un caso senza fondamento”.

Agenzia Fides: Asia stuprata dai suoi aguzzini. Asia Bibi è stata stuprata dai suoi aguzzini. E’ quanto la donna avrebbe riferito al governatore del Punjab, Salman Taseer, secondo quanto riporta l’agenzia Fides. Il governatore ha visitato Asia in carcere due giorni fa. Dopo il colloquio, il governatore ha riferito che la donna ”ha firmato un appello alla clemenza del Presidente Ali Zardari” e ha detto che sosterra’ tale istanza e che la ”riportera’ personalmente al Presidente”. Asia ha dichiarato di essere innocente, ma gruppi estremisti islamici minacciano di volerla uccidere, se sara’ liberata.

Domani, intanto, il ministro pakistano delle Minoranze Religiose, Shabhaz Bhatti, consegnera’ un rapporto sulla vicenda al presidente Ali Zardari, che nei prossimi giorni decidera’ sulla concessione della grazia alla donna. Per Asia significherebbe il rilascio immediato, senza bisogno di alcun processo d’appello. L’Alta Corte di Lahore non ha ancora fissato la data della prima udienza d’appello, che molti, a questo punto, sperano non sia celebrata. Ieri attivisti per i diritti umani della ‘All Pakistan Minorities Alliance’ (APMA) hanno manifestato in strada a Lahore chiedendo il rilascio di Asia Bibi e l’abrogazione della legge sulla blasfemia. La protesta era guidata da Najmi Saleem, cristiana, coordinatrice femminile della APMA.

”Speriamo in una grazia per Asia, ma la sua vita comunque sara’ in pericolo perche’ i militanti cercheranno di ucciderla, se sara’ liberata”, ha dichiarato Najmi Saleem a Fides, ricordando la sorte dei fratelli Rashid Emmanuel e Sajid Masih Emmanuel, due cristiani accusati di blasfemia, uccisi a sangue freddo davanti al tribunale di Faisalabad, durante il processo, nel luglio di quest’anno. In risposta alla manifestazione dell’APMA, i leader religiosi islamici dell’organizzazione Tahafuz Namoos-e-Risalat Mahaz (TNRM) hanno dichiarato che ”resisteranno strenuamente a ogni tentativo del governo di abolire la legge” e hanno annunciato per mercoledi’ 24 novembre una protesta pubblica davanti al Palazzo del Governatore.