Pechino trema: 100 contagi al mercato di Xinfadi. Scuole chiuse, voli cancellati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2020 9:39 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2020 11:32
Pechino trema: 100 contagi al mercato di Xinfadi. Scuole chiuse, voli cancellati

Pechino (Ansa)

ROMA – E’ massima allerta a Pechino per i nuovi focolai di coronavirus.

Le autorità hanno cancellato almeno 1.255 voli, pari al 70% del totale, riferisce il People’s Daily

La capitale cinese ha innalzato il livello di allerta dal terzo al secondo grado, ha chiuso tutte le scuole primarie e secondarie a partire da domani, dopo il focolaio nel mercato all’ingrosso Xinfadi, 106 casi di contagio.

Chi vive in aree a medio o alto rischio di contagio non può spostarsi, mentre potrà farlo chi dimostra la negatività entro sette giorni dalla partenza.

Per tutti, obbligatorio indossare la mascherina in aree affollate o in luoghi chiusi.

Test sulla popolazione a ritmo serrato e continuo, con lunghe ed estenuanti code davanti ai numerosi laboratori messi a punto, anche mobili.

Secondo le autorità municipali, il potenziale è di 400.000 test al giorno grazie ai 100mila operatori sanitari in campo, secondo i media locali.

Pechino, la mappa del contagio

Oggi 27 casi nella capitale su quaranta a livello nazionale, e da giovedì scorso sono 106 i casi di contagio nella città.

Di questi, 78 nel distretto di Fengtai, dove si trova il mercato Xinfadi, e almeno una infezione in nove dei sedici distretti della città.

Misure anti-epidemia in altre cinque aree: allo stato attuale, Pechino ha un’area ad alto rischio – Huaxiang, nel distretto di Fengtai – e 27 a rischio medio.

Chiuso il mercato di Tiantaohonglian

Le autorità hanno chiuso un altro mercato, il Tiantaohonglian, nel centralissimo distretto di Xicheng, dopo il contagio di un dipendente. In totale sono 29 i complessi residenziali della capitale costretti al lockdown.

Sono stati disinfettati 33.173 fornitori di servizi di catering e 276 mercati di prodotti agricoli, undici dei quali già chiusi.

Pesanti anche le ricadute sui trasporti: i due aeroporti della capitale, il Beijing International Airport e il nuovo aeroporto di Daxing, hanno sospeso i voli inter-provinciali, mentre è vietato uscire dalla città ai taxi e ai servizi di ride-sharing on line, molto popolari.

Previste sanzioni dure per chi non rispetta i divieti.

Sono stati sospesi alcuni bus a lunga percorrenza che collegano Pechino con la provincia confinante dello Hebei e la provincia nord-orientale dello Shandong. (fonte Agi)