Russia. “Anna la rossa” superstar in patria, Volgograd le offre un seggio parlamentare

Pubblicato il 13 luglio 2010 15:41 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2010 15:52

Continua in Russia e in America la ‘guerra delle spie’ innescata il 27 giugno con l’arresto negli Usa di dieci ‘007’ russi, mentre uno era riuscito a fuggire e un altro, un giovanotto di 23 anni, sarebbe stato preso proprio martedì 13 luglio. Ma fra i protagonisti del caso è padrona indiscussa Anna Chapman, amata e ammirata dai compatrioti russi come “Anna la Rossa”, “l’agente 90-60-90”, “Anna la Bella”.

La città di Volgograd, sul fiume Volga (ex Stalingrado), dove l’avvenente spia ha vissuto a lungo prima di farsi agente dei Servizi segreti russi, le ha dedicato una immensa quantità di iniziative, compreso l’offerta di un seggio parlamentare. Tutti i giornali moscoviti scrivono di lei, tutti i frequentatori dei siti blog targati .ru sono innamorati della loro ‘Bella Otero’.

Con Anna, altri nove ‘007’ sarebbero al momento nel sobborgo moscovita di Iasienievo, ospiti dei Servizi segreti russi (Svr), per risolvere i fatti inerenti alla scoperta americana della rete spionistica. Washington aveva accettato nei giorni scorsi di rilasciare i dieci contro quattro spie filo-occidentali detenute in Russia, e lo scambio è stato effettuato con gli auspici di Vienna.

Un undicesimo russo, Christopher Metsos, di 55 anni e con passaporto canadese, è riuscito a fuggire a Cipro prima di venire colto sul fatto, ma è stato fermato dalla polizia cipriota mentre cercava di partire per l’Ungheria. Un dodicesimo agente, di 23 anni e cittadino russo, al momento senza nome, sarebbe da oggi in mano alla Cia. Secondo le agenzie russe, l’intelligence ha già offerto ai suoi dieci agenti di cambiare nome e città quando avranno finito con gli interrogatori di rito.

Mentre le pedine del gioco di spie fra Russia e America fanno il loro corso, è comunque una sola persona ad attirare gli sguardi dei media e della gente: Anna Chapman, nata nel 1982 da un agente segreto dell’allora Kgb sovietico, Vassili Kishenko, nella cittadina di Voronesh. Le tante avventure del padre in Africa, in particolare nello Zimbabwe e nel Kenya, l’hanno fatta ‘arruolare’ nello stesso campo. Per 17 anni ha vissuto a Volgograd, studiando e laureandosi in attesa di diventare agente.

”E’ sempre stata una ragazza colta, energica, intelligente, aveva carattere ed era pronta ad agire”, afferma ai quotidiani l’ex fidanzato Viaceslav Sierkov, diventato nel frattempo giudice: ”Il suo matrimonio con Alex Chapman, che le ha donato un nome, è in realtà falso. Si è sposata solo per potersi trasferire”.

Secondo il noto politologo Andrei Mironov, ”anche se Anna non dovesse entrare nella politica, potrebbe rivelarsi un brand per tutta Volgograd. I politici della città la sfrutterebbero con gioia per fare crescere l’immagine della regione”. La città che ha accolto in passato la bella Anna la considera al momento più appetibile degli altri oggetti di culto, dal Monumento alla Madre Patria al ponte ‘ballerino’ le cui altalene avevano catturato la curiosità degli abitanti.

La gente ha deciso di onorare Anna, ex imprendidrice edile, ex padrona di una compagnia di immobili, ex businesswoman, con nuove offerte, dai concorsi alle canzoni, alle poesie, alle gare di atletica. E i politici la vogliono nella Duma, regionale o magari nazionale. I blogger, per parte loro, propendono per dei talk show, dei film da star, delle frequenti comparse in tv, oltre, naturalmente, ai siti web, già innamorati di lei.