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Terremoto Messico, scossa di magnitudo 8.2: persone intrappolate in hotel a Oaxaca FOTO-VIDEO

Terremoto Messico, scossa di magnitudo 8: allerta tsunami

Terremoto Messico, scossa di magnitudo 8: allerta tsunami

ROMA – Una forte scossa di terremoto di magnitudo 8.2 -dato ufficializzato dal presidente messicano Enrique Peña Nieto – ha colpito il Messico alle 6:49 italiane. L’epicentro del terremoto è stato individuato sotto l’oceano, 87 km a sudovest di Pijijiapan, a una profondità di 69,7 km. Il forte sisma è stato seguito da altre sei scosse di magnitudo tra 4,4 e 5,7.

Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime: le persone morte sono almeno 58. Lo rende noto la protezione civile. Quarantacinque persone sono morte nello stato di Oaxaca, dieci nel Chiapas e tre a Tabasco, ha precisato il Comitato nazionale per le emergenze.

Il terremoto ha colpito praticamente tutta l’America Centrale ed è stato avvertito fino in Sud America, per la precisione in Ecuador. Per alcune ore è stata anche diramata una allerta tsunami, poi rientrata.

Ci sono persone intrappolate nell’hotel ‘Ane Centro’ a Matias Romero, nell’Istmo di Tehantepec (Oaxaca). L’albergo, di sei piani, è crollato dopo il terremoto. Lo riferisce la protezione civile, precisando che l’hotel è crollato parzialmente ed è rimasto appoggiato su uno dei lati. Diversi i feriti mentre i soccorsi lavorano per rimuovere le macerie. Nella vicina località di Juchitan è crollata una piccola chiesa, oltre al palazzo municipale, alcune abitazioni e negozi: si teme quindi che ci possano essere delle vittime.

Gran parte di Città del Messico è rimasta senza luce.  I primi video mostrano lampioni delle autostrade e la colonna di Città del Messico, monumento simbolo dell’Indipendenza, che ondeggiano ampiamente.

La scossa è stata registrata anche in Guatemala, dove la violenza del fenomeno è stata classificata a 7.3 della scala Richter, secondo le prime informazioni fornite dall’Instituto Nacional de Sismologia, Vulcanologia, Meteorologia e Hidrologia. Il governo ha invitato i cittadini a mantenere la calma. Ma il terremoto è stato sentito in tutto il Centroamerica: il governo di El Salvador tramite un tweet del presidente Jimmy Morales ha invitato la popolazione a mantenere la calma e ha predisposto le misure di evacuazione delle aree costiere in caso si concretizzi il rischio tsunami.

Il meccanismo che ha generato questo terremoto, ha osservato il sismologo Alessandro Amato, dell’Ingv, è legato alla placca oceanica che spinge sotto quella continentale americana.

L’agenzia della protezione civile ha reso noto che si tratta del terremoto più violento dopo quello che nel 1985 provocò migliaia di vittime. Sulla città pochi minuti dopo l’allarme hanno cominciato a volare elicotteri della protezione civile per verificare che non vi fossero stati crolli. La compagnia petrolifera statale, Pemex, ha annunciato l’avvio di verifiche sugli impianti, in particolare sulla raffineria di Salina Cruz che si trova nella regione dell’epicentro. Le autorità del Salvador hanno messo in è preallarme le comunità locali per un’eventuale evacuazione della popolazione dalle zone costiere.

(foto Ansa)

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