Texas, pena di morte commutata in ergastolo a Bobby Moore: ora può chiedere libertà vigilata

di Caterina Galloni
Pubblicato il 8 Novembre 2019 5:58 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2019 20:07
Texas, pena di morte commutata in ergastolo a Bobby Moore: ora può chiedere libertà vigilata

Una lettiga per l’iniezione letale (Foto archivio Ansa)

DALLAS – In Texas, la condanna a morte di Bobby Moore è stata commutata in ergastolo dalla Corte d’Appello penale: una decisione che mette fine a una battaglia legale durata 39 anni per il riconoscimento della sua disabilità mentale.

Moore, che ora ha 60 anni, venne condannato a morte il 24 luglio 1980 con l’accusa di aver ucciso il 25 aprile 1980, durante una rapina in un negozio a Houston, il 73enne Jim McMarble: nel braccio della morte è rimasto 39 anni.

Secondo gli avvocati difensori di Moore era da ritenere “disabile mentale” e non poteva essere condannato alla pena capitale. La Corte d’Appello per due volte aveva esaminato la questione e sempre respinto la disabilità mentale, anche dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva valutato il tema controverso e il 28 marzo 2017 con la sentenza Moore v/ Texas, aveva dichiarato incostituzionale il metodo per valutare la disabilità intellettuale utilizzato in Texas.

Secondo quanto riportato dal Texas Tribune, a febbraio il caso è tornato nuovamente alla Corte Suprema e i giudici hanno deliberato che Moore ha un deficit intellettivo: il che ha spianato la strada al tribunale in Texas affinché emettesse analoga sentenza, ovvero che non poteva essere condannato a morte.

Inoltre la commutazione della pena dà diritto a Moore di chiedere la libertà vigilata, prevista dopo 20 anni di detenzione.

Fonte: Daily Mail