Thailandia, trovati vivi i 12 baby calciatori intrappolati in una grotta da 9 giorni

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 luglio 2018 18:58 | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2018 0:06
Thailandia, trovati vivi i 12 baby calciatori intrappolati in una grotta da 9 giorni

Thailandia, trovati vivi i 12 baby calciatori intrappolati in una grotta da 9 giorni

BANGKOK – Miracolo in Thailandia: sono stati trovati vivi e in buone condizioni i 12 baby calciatori dispersi con il loro allenatore in una grotta dallo scorso 23 giugno. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Lo ha annunciato Narongsak Osatanakorn, il governatore della provincia di Chiang Rai, che dirige le operazioni di soccorso.

Il gruppo di ragazzi  è stato trovato a 400 metri dalla cavità di“Pattaya Beach”, rimasta asciutta durante le inondazioni, e apparentemente non si sono mossi da lì per tutta la durata della loro scomparsa. I soccorritori avevano da giorni identificato l’area come l’unica possibile via di salvezza per i dispersi, di cui non si avevano notizie da ormai nove giorni. Ci vorranno alcune ore per imbastire le operazioni di recupero e riportare i 13 dispersi all’esterno, ha aggiunto il governatore.

La Thailandia tira così un sospiro di sollievo. Dopo le forti piogge le ricerche erano riprese a ritmo spasmodico, con una mobilitazione di esperti da tutto il mondo. La corsa contro il tempo, però, è stata ulteriormente rallentata perché le inondazioni che hanno investito la zona, nella provincia settentrionale di Chiang Rai, hanno bloccato gli accessi per entrare nelle profondità della grotta di Thuam Lang.

La sfida vinta è stata anche quella di resistere allo sconforto generale. Le speranze non erano infondate: il gruppo di giovani calciatori, tra gli 11 e i 16 anni, è riuscito a trovare un luogo asciutto dove ripararsi.

Polizia e squadre speciali della marina thailandese assistiti da esploratori militari americani, britannici, cinesi e australiani si sono mobilitati. Nessuno sforzo è stato lesinato. La preoccupazione maggiore era che gli intrappolati sono rimasti senza cibo né acqua per giorni. Così dai pozzi che via via individuati i soccorritori hanno continuato a lanciare pacchi con generi di prima necessità, che includevano anche torce, accendini, una mappa della grotta e telefoni.