Ucraina, Kiev. Protesta degli specchi contro brutalità polizia

Pubblicato il 30 dicembre 2013 18:11 | Ultimo aggiornamento: 30 dicembre 2013 18:11
Protesta in Ucraina

Protesta in Ucraina

UCRAINA, KIEV – Sono rimasti fermi per mezz’ora davanti ai poliziotti in assetto antisommossa tenendo stretto tra le mani uno specchio, in modo che gli agenti potessero guardare la loro immagine riflessa. E’ così che a Kiev decine di manifestanti pro-Ue hanno ricordato le violenze della polizia nella notte tra il 29 e il 30 novembre, quando le ‘teste di cuoio’ fecero sgomberare a manganellate i dimostranti da Maidan Nezalezhnosti, la piazza Indipendenza nel cuore della capitale ucraina, ferendo decine di persone.

La polizia in assetto antisommossa è schierata a difesa del palazzo del governo, del palazzo presidenziale, del parlamento e della banca centrale: tutti edifici abbastanza vicini e fino a poche settimane fa praticamente sotto assedio. Alcuni manifestanti agitavano cartelloni con la scritta “Chi e cosa state proteggendo?” rivolta agli agenti. In seguito alle violenze del 30 novembre, il presidente Viktor Ianukovich, di cui i manifestanti chiedono le dimissioni, ha silurato quattro alti dirigenti pubblici, tra cui il capo dell’amministrazione comunale di Kiev, Oleksandr Popov, che di fatto ha avuto i poteri di un sindaco per tre anni. Sono però rimasti al loro posto sia il premier Mikola Azarov che il ministro dell’Interno Vitali Zakharcenko.