Unicef. Ogni anno tre milioni di neonati nel mondo potrebbero essere salvati

Pubblicato il 22 Maggio 2014 9:38 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2014 9:38

neonatiUSA, NEW YORK – Ogni anno quasi tre milioni di neonati nel mondo potrebbero essere salvati: a rivelarlo e’ una ricerca di The Lancet, presentata al quartier generale dell’Unicef, a New York. Secondo lo studio, la maggior parte dei 2,9 milioni di bambini che muoiono entro i primi 28 giorni di vita ogni anno potrebbe sopravvivere se ricevesse cure adeguate al momento della nascita. I decessi neonatali – afferma l’agenzia delle Nazioni Unite per i minori – rappresentano il 44% del tasso totale di mortalita’ tra i bimbi sotto i cinque anni, soprattutto tra le popolazioni piu’ povere e disagiate.

“Ci sono stati enormi progressi nel salvare la vita ai minori sotto i cinque anni, ma il problema rimane per i piu’ piccoli”, spiega Mickey Chopra, responsabile Unicef dei programmi per la salute globale. “Questo gruppo di bambini ha bisogno di attenzione e risorse – ha aggiunto – concentrarsi sul lasso di tempo fondamentale tra il travaglio e le prime ore di vita del neonato puo’ aumentare in modo esponenziale le possibilita’ di sopravvivenza per la madre e per il bambino”.

Secondo l’Unicef, 1,2 milioni dei decessi tra i neonati con meno di trenta giorni si verificano quando il cuore del bambino si ferma durante il travaglio. Le prime 24 ore dopo la nascita, infatti, sono le piu’ delicate sia per i piccoli che per la madre. The Lancet individua anche una serie di interventi salva-vita, come l’allattamento al seno, la rianimazione del neonato, il ‘metodo canguro’ per i bimbi nati prematuri (che consiste nel contatto prolungato pelle a pelle con la madre), la prevenzione e il trattamento delle infezioni.

Fondamentale anche la presenza di attrezzature adeguate per curare i bimbi. Ci sono diversi Paesi che stanno facendo progressi, come il Ruanda, dove il numero di neonati morti si e’ dimezzato rispetto al 2000. La bandiera nera per il maggior numero di decessi neonatali va invece ai Paesi dell’Asia meridionale e dell’Africa sub-sahariana: l’India ha il triste primato in cifra assoluta di 779 mila morti ogni anno, seguita dalla Nigeria con 269 mila e dal Pakistan con oltre 202 mila. Per combattere il problema, l’Unicef e l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms) lanceranno il mese prossimo il progetto ‘Every Newborn Action Plan’, che mira a porre fine ai decessi prevedibili di madri e neonati entro il 2035.