Usa, 23 gennaio 1961: quando la bomba atomica rischiò di distruggere New York…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2013 11:17 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2013 11:41

Usa, 23 gennaio 1961: quando la bomba atomica rischiò di distruggere New York...NEW YORK – Era il 23 gennaio 1961 quando un bombardiere B52 perse in volo una bomba atomica Mark 39 a idrogeno. Se la bomba fosse esplosa, sarebbe stata 260 volte più potente di quella che distrusse la città di Hiroshima. L’esplosione dell’ordigno avrebbe rappresentato un vero e proprio olocausto nucleare che avrebbe distrutto le città di New York, Washington e Philadelphia.  

Così mentre John F. Kennedy si insediava alla Casa Bianca, gli Stati Uniti rischiavano il disastro nucleare più violento mai conosciuto allora. Solo un interruttore difettoso salvò la vita di milioni di persone dalla tragedia: un circuito difettoso che ne impedì la catastrofica esplosione.

La storia sepolta tra le carte delle istituzioni Usa è emersa sulla base del Freedom of Information Act pubblicato sul sito americano del Guardian. Il documento è stato ottenuto dal giornalista investigativo Eric Schlosser, che ha ricostruito lo sfiorato olocausto nucleare.

Il bombardiere B52 volava nei pressi del villaggio del Faro quando si spezzò e uno dei due ordigni atomici Mark 39 che era a bordo cadde. Il paracadute della bomba si aprì e il meccanismo di esplosione si attivò, ma solo un errore nei dispositivi di sicurezza ne evitò l’esplosione.

Parker Jones, ingegnere dei Sandia National Laboratories, in una relazione spiegava che “un semplice interruttore a tecnologia dinamo e basso voltaggio fu tutto quello che permise di evitare una enorme catastrofe”. Studiando i controlli di sicurezza delle bombe a 8 anni dall’incidente, Jones scoprì che le misure erano inadeguate e che l’interruttore finale che ha prevenuto il disastro sarebbe facilmente potuto finire in corto circuito e dare il via all’esplosione.

Sfruttando l’accesso ai documenti del Freedom of Informaction Act, il giornalista Schlosser ha scoperto almeno 700 incidenti “significativi” relativi a 1.250 armi nucleari furono registrati tra il 1950 e 1968.