Vaccino Covid, hacker russi hanno tentato di rubare informazioni. Le accuse dal Regno Unito

di Caterina Galloni
Pubblicato il 16 Luglio 2020 17:42 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2020 17:58
Vaccino Covid, hacker hanno tentato di rubare informazioni

Vaccino Covid, hacker hanno tentato di rubare informazioni. Le accuse dal Regno Unito (foto ANSA)

Presunti tentativi da hacker legati alla Russia per rubare dati sul vaccino Covid. Le accuse arrivano dagli 007 inglesi.

Secondo il National Cyber Security Centre (NCSC) del Regno Unito e la National Security Agency (NSA) statunitense un importante gruppo russo di hacker coordinato dal governo è responsabile degli attacchi informatici contro le organizzazioni coinvolte nello sviluppo del vaccino contro il Covid.

Il National Cyber Security Center, parte dell’agenzia di intelligence GCHQ del Regno Unito, ha riferito di aver collaborato con funzionari di sicurezza statunitensi e canadesi per valutare la fonte di costanti attività di hackeraggio contro governo, think tank e altri obiettivi in più paesi.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal gli obiettivi includono università, società private e altre organizzazioni che lavorano nella ricerca e ai test sui vaccini a livello mondiale.

Gli attacchi hanno lo scopo di rubare informazioni sulla sperimentazione.

I funzionari hanno identificato congiuntamente il gruppo di hacker come APT 29 supportato dalla Russia, noto anche come Cozy Bear.

Dagli esperti di sicurezza informatica, APT29 è ampiamente considerato  come un’unità informatica sofisticata associata all’intelligence russa.

In precedenza è stato collegato ad attacchi alla Casa Bianca, al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e a vari governi in tutta l’Europa.

L’allarme sugli attacchi, lanciato per aiutare gli attuali e potenziali obiettivi a rafforzare le loro difese, segue le protezioni già aumentate sulle istituzioni coinvolte nella ricerca sui virus, incluso lo sviluppo di vaccini.

L’University of Oxford è tra le università britanniche che hanno ricevuto un’aumentata cyberprotezione dal governo. L’università stava attirando l’attenzione per il ruolo svolto nella lotta al coronavirus, come riferito in precedenza dal Wall Street Journal.

Oxford sta lavorando con la casa farmaceutica britannica AstraZeneca per sviluppare un vaccino che potrebbe essere pronto entro l’autunno.

Il Cremlino e il Servizio di sicurezza federale russo per il momento non hanno rilasciato commenti. (Fonte: Wall Street Journal)