Vissarion, il Gesù russo, arrestato in Siberia: figlio e portavoce di Dio, predica veganesimo e povertà

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Settembre 2020 11:24 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2020 11:24
Vissarion, il Gesù russo arrestato in Siberia

Vissarion, il Gesù russo che si autoproclama figlio di Dio, arrestato in Siberia (frame Youtube)

Guardie russe armate di kalashnikov lo hanno arrestato nella Città del Sole che ha fondato insieme ai suoi seguaci.

Vissarion, il Gesù russo, figlio, incarnazione e portavoce autoproclamato di Dio, a capo di una comunità/setta in un angolo sperduto della Siberia, come Cristo sta sperimentando l’ostilità e la repressione del potere costituito.

E’ stato fotografato mentre agenti delle Forze speciali di Putin lo impacchettavano e spedivano via in elicottero. Praticamente in lutto la comunità della Chiesa dell’Ultimo Testamento, i cui seguaci contano gli anni a partire dal 1961, anno di nascita del profeta.

Vissarion, il Gesù russo: in un’altra vita fu poliziotto in Urss

Che, in un’altra vita, fino a trent’anni fa, è stato un agente della polizia stradale sovietica. Uno, raccontano le agiografie, che ordinava ai criminali di fermarsi e pentirsi: illuminati dal suo sguardo, i malfattori si inginocchiavano.

Nella Città del Sole il 14 gennaio, giorno del suo compleanno, è celebrato come nel resto del mondo cristiano si celebra il Natale.

La Chiesa dell’Ultimo Testamento mix di ortodossia cristiana e buddismo

“E’ sbagliato vedere Gesù come Dio. Ma io sono la parola vivente di Dio Padre. Tutto ciò che Dio vuole dire lo dice attraverso di me”, ha dichiarato una volta al Guardian.

I russi gli contestano violenza psicologica e lavaggio del cervello sugli adepti, nonché la spoliazione sistematica dei loro beni e averi. 

Vietati fumo, alcolici e soldi

Nella Città del Sole, i soldi sono vietati, gli animali rispettati, i vizi proibiti. Un mix sincretico di cristianesimo ortodosso, buddismo ed ecologia impone il divieto di mangiare carne, bere alcolici e fumare. Veganesimo e reincarnazione, povertà e puritanesimo.

E un look convenzionalmente acconcio per un figlio dell’Altissimo: volto ieratico incastonato da barba sacerdotale e lunghi capelli sciolti sulla bianca tunica. 

Già visto, ma resta un evergreen. Speculare al riflesso automatico di insofferenza alla libertà di culto di sovietico stampo. (fonte La Stampa)