Cgil: 515mila lavoratori in cassa integrazione nel 2013

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2014 10:57 | Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2014 10:57
Cgil:  515mila lavoratori in cassa integrazione nel 2013

Cgil: 515mila lavoratori in cassa integrazione nel 2013

ROMA – 515mila lavoratori in cassa integrazione nel 2013, sfondata la quota del miliardo di ore, il reddito scende mediamente di 8mila euro all’anno per lavoratore. Sono questi i numeri della Cgil nel rapporto di dicembre 2013,  numeri che, per il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, descrivono “un sistema produttivo letteralmente frantumato per un verso dai colpi della crisi e dall’altra dal non aver messo in campo misure per invertire la tendenza. Il tutto mentre questa situazione si riversa con violenza sulla condizione di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che, entrando nel settimo anno di crisi, versano in una condizione di grandissima sofferenza». Per Lattuada serve quindi «un netto cambio di passo, l’avvio di un’opera di vera e propria ricostruzione che metta al centro, prima ancora delle regole, interventi che favoriscano processi di riorganizzazione generale dell’economia e della produzione”.

È il terzo peggior risultato degli ultimi quattro. Sono dati della Cgil, che annota anche come la forzata astensione dal lavoro abbia inciso pesantemente sul reddito, con la perdita complessiva di oltre 4.125 milioni di euro, ovvero 8 mila euro in meno in busta paga per ogni singolo lavoratore. Questo in estrema sintesi il bilancio degli effetti determinati dalla crisi sullo scorso anno in termini di ricorso alla cassa integrazione secondo l’elaborazione delle rilevazioni dell’Inps da parte dell’Osservatorio Cig della Cgil nazionale nel rapporto di dicembre 2013.

Quanto ai dati regionali, secondo la Cgil, è pesante il bilancio per le regioni del nord in termini di ricorso alla cassa integrazione nel 2013. Dal rapporto del sindacato emerge che al primo posto per ore di cig autorizzate c’è la Lombardia con 251.480.693 ore che corrispondono a 120.441 lavoratori (prendendo in considerazione le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il Piemonte con 129.388.178 ore per 61.968 lavoratori e il Veneto con 108.188.370 ore di cig autorizzate per 51.814 lavoratori. Nelle regioni del centro primeggia il Lazio con 76.931.505 ore che coinvolgono 36.845 lavoratori. Mentre per il Mezzogiorno è la Campania la regione dove si segna il maggiore ricorso alla cig con 63.165.512 ore per 30.252 lavoratori.

Quanto ai comparti colpiti, si conferma ancora una volta la meccanica il settore dove si è totalizzato il ricorso più alto allo strumento della cassa integrazione nel corso dall’anno passato. Secondo il rapporto della Cgil, infatti, sul totale delle ore registrate da gennaio a dicembre 2013, la meccanica pesa per 366.447.892, coinvolgendo 175.502 lavoratori (prendendo come riferimento le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il settore del commercio con 143.493.549 ore di cig autorizzate per 68.723 lavoratori coinvolti e l’edilizia con 124.990.822 ore e 59.862 lavoratori.