Benzina, in autostrada oltre i 2 euro al litro. E un pieno arriva a costare fino a 20 euro in più

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Aprile 2019 10:48 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2019 17:05
Benzina, in autostrada oltre i 2 euro al litro. E un pieno arriva a costare fino a 20 euro in più

Benzina, in autostrada oltre i 2 euro al litro. E un pieno arriva a costare fino a 20 euro in più

ROMA – Costa caro durante questi giorni di ponte fare rifornimento di carburante in autostrada: anche 2,071 euro per un litro di benzina (per esempio al Q8 della stazione di servizio Masseria est individuato dalla cronista del Sole 24 Ore Cristina Casadei), contro un prezzo medio di 1,6 euro al litro. 

Dunque un pieno, sulla rete autostradale, può costare fino a 20 euro di più rispetto alla rete ordinaria. E non c’entrano, o c’entrano poco, le tensioni dei mercati internazionali sul prezzo del greggio schizzato ai massimi dopo la stretta di Trump sul petrolio iraniano. 

C’entra piuttosto la jungla di accise e royalties che pesano per un euro al litro sul prezzo finale e che pure, in campagna elettorale, sia Salvini sia Di Maio si erano impegnati a sfoltire. E gli aumenti non correggono, tutt’altro, la traiettoria di caduta verticale della distribuzione autostradale dei carburanti: considerando la somma di benzina, diesel e Gpl, nel 2017 si registra in particolare una scivolata del 64,1% nel confronto con il 2001, del 57,8% sul 2007 e del 33% rispetto al 2012.

Stefano Cantarelli, presidente di Anisa Confcommercio che rappresenta i gestori della viabilità autostradale, ha spiegato al Sole 24 Ore, come si arriva alla definizione del prezzo finale in autostrada, quali i fattori che ne influenzano l’andamento.

“Il primo «sono le royalties che vengono richieste dalle concessionarie alle compagnie petrolifere», il secondo «è l’autonomia con cui le compagnie stabiliscono i prezzi sulla viabilità autostradale», il terzo «è il fatto che alcune concessionarie da anni non mettono a gara i propri impianti» e infine il delta self-servito. Quest’ultimo fattore va da un minimo di 19 centesimi a un massimo di 35-40. Il risultato di tutto questo è che oggi «fatte 100 le vendite generali, in Italia in autostrada si vende circa il 5% e sulla rete ordinaria il restante 95% e che c’è stato un crollo delle vendite – dice Cantarelli -. Siamo passati dai 4 miliardi e 300 milioni di litri in autostrada del 2003 a un miliardo e 600 milioni del 2018. Un impianto che nel 2003 vendeva 9,3 milioni di litri annui, oggi non supera i 4 milioni. Tra il 2003 e oggi in autostrada c’è stato un crollo delle vendite del 68%»”. (fonte Sole 24 Ore)