Bonus casa, detrazioni in 730 e Unico. Quali documenti servono e dove inviarli

Pubblicato il 3 Giugno 2013 10:25 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2013 10:25

Bonus casa, detrazioni in 730 e Unico. Quali documenti servono e dove inviarliROMA – Bonus casa: dal 1 luglio al 31 dicembre potrete avere incentivi per ristrutturazioni (50%) o efficientamenti energetici (65%). Per poterne usufruire a pagare dovrà essere il proprietario dell’immobile o chi ne ha l’usufrutto, con regolare nulla osta del proprietario.

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Il pagamento dovrà essere effettuato dal 1 luglio al 31 dicembre tramite bonifico bancario o postale in cui indicare causale (con numero della fattura), codice fiscale del committente e codice fiscale o partita Iva di chi ha svolto i lavori. I rimborsi avverranno in sede di 730 o di Unico per i soggetti Ire (solo per quanto riguarda i lavori di efficienza energetica).

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Vediamo nel dettaglio, seguendo Il Sole 24 Ore:

Bonifico con causale. Per beneficiare della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie è necessario pagare con bonifico. Deve essere effettuato indicando la causale, il codice fiscale del committente e la partita Iva dell’impresa. Eventuali errori “formali” non invalidano il pagamento, purché vi sia diretto riferimento a una fattura nella quale siano desumibili le opere. Le Entrate hanno chiarito che i pagamenti non effettuati con bonifico possono essere sanati ripetendoli e accordandosi con l’impresa per la restituzione del denaro.

Vale la data del bonifico. Per portare in detrazione gli interventi di riqualificazione energetica, di ristrutturazione o, anche quello per l’acquisto di mobili, vale il principio di cassa. In pratica, non conta la data della fattura o dell’inizio dei lavori, ma quella dell’effettuazione del bonifico bancario o postale. Potranno essere portati in detrazione al 65%, quindi, anche ad esempio i lavori di rinnovo degli infissi di casa che sono iniziati a marzo ma che vengono pagati dopo il 1 luglio.

Documentazione all’Enea. Per i soli lavori agevolati al 65%, quindi quelli di efficientamento energetico (finestre, tetti, coibentazione), entro 90 giorni dalla fine dei lavori l’interessato deve inviare all’Enea la documentazione che attesta l’intervento, variabile a seconda del tipo di lavori eseguiti. L’Enea attesta la ricezione della documentazione inviando una mail di conferma. La mail deve essere conservata per fruire della detrazione in dichiarazione dei redditi.

Per i lavori conclusi dopo il 3 luglio 2012, se non è ancora stata inviata la documentazione all’Enea, si può sfruttare la “remissio in bonis”, prevista dal decreto legge 16/2012. La documentazione deve essere inviata entro i termini fissati per la presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si intende fruire della detrazione (30 settembre 2013). Va versata la sanzione di 258 euro.

Documentazione all’Agenzia delle Entrate. Sempre per lo stesso tipo di lavori, che proseguono per più periodi d’imposta (ovvero che ad esempio sono iniziati nel 2012 e proseguono nel 2013, quindi usufruiscono del bonus al 55% dello scorso anno e dal 1 luglio di quello al 65%) è necessario inviare una comunicazione all’agenzia delle Entrate. Il modello non deve essere presentato se i lavori sono iniziati e conclusi nello stesso periodo d’imposta.

Se la comunicazione è inviata in ritardo non si decade dall’agevolazione. È applicabile la sanzione in misura fissa (da 258 a 2.065 euro), a condizione che la documentazione sia inviata entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si intende usufruire della detrazione.

Lavori in condominio, certificazione dell’amministratore. Per interventi realizzati sulle parti comuni è sufficiente una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, con cui attesta di avere adempiuto agli obblighi previsti e precisa l’importo per il quale beneficiare della detrazione. Se ci sono spese che godono di detrazioni diverse per gli stessi lavori, il professionista deve distinguerle con precisione.

Se l’amministratore non compila correttamente la certificazione, il contribuente può chiedergli di correggerla rettificando i dati e distinguendo gli importi prima di presentare la dichiarazione dei redditi.

Dichiarazione dei redditi 730 e Unico. Alla compilazione della dichiarazione dei redditi si può decidere quali bonifici utilizzare ai fini della detrazione (ad esempio, per i lavori iniziati a inizio anno, solo quelli emessi dopo il 1 luglio).

L’agevolazione del 65% spetta anche ai soggetti Ires, i quali dovranno fare dichiarazione dei lavori nel modello Unico.