Borse europee in volata dopo il piano salva-euro. Milano a +10%

Pubblicato il 10 Maggio 2010 9:26 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2010 14:05

Volano le borse europee dopo il maxi-piano fino a 750 miliardi di euro deciso da Commissione Ue e Fmi per blindare la zona euro, varato nella notte a Bruxelles.

Milano rimbalza di oltre il 10% con l’indice generale, trascinato dall’impennata delle banche. Intesa e Unicredit salgono intorno al 18% e Mediobanca circa il 15. Anche le altre piazze europee mantengono e migliorano i forti rialzi di inizio seduta. L’indice Eurostoxx 50 (composto dalle maggiori blue chip del Vecchio continente) sale di oltre il 9%.

Borse europee. Prosegue anche l’ondata di acquisti su tutte le borse europee: Madrid (+12,12%) e Atene (+11,36%) guidano la ripresa delle borse, sostenuta anche dai future in rialzo su Wall Street. Seguono a breve distanza Lisbona (+9,79%), Milano (+10%) e Dublino (+7,23%), poi quelle di Londra, Francoforte e Zurigo con una crescita compresa tra il 4 e il 5%.

Intervento delle banche centrali. L’euforia della bombe è provocata inoltre dall’annuncio che anche le banche centrali intervengono per sostenere la stabilità finanziaria. La Banca centrale europea, da Francoforte ha annunciato “misure eccezionali” sul mercato dei titoli di Stato e su quello dei cambi. L’intento, è scritto in un comunicato, è “di mettere fine alle disfunzioni” che sono state riscontrate dopo l’esplosione della crisi greca. Altra misura è stata concertata con la Fed, e le banche centrali di Canada, Inghilterra, Svizzera alle quali si è poi aggiunta quella giapponese. I banchieri centrali hanno riattivato il meccanismo di scambio delle divise (swap) per facilitare l’approviggionamento in dollari delle banche della zona euro. Misure necessarie, per la Bce, per fare fronte “alle gravi tensioni osservate sui mercati finanziari”.

Euro. Buono anche ‘Euro che torna a 1,30 nel cambio con il dollaro dopo che nei giorni scorsi era sceso sotto quota 1,26.

Borse asiatche. Bene anche le borse asiatiche e del pacifico. Segno positivo per Hong Kong (+1,34%) e Sydney (+2,66%). La Borsa di Tokyo chiude gli scambi in rialzo dell’1,60%, l’indice Nikkei si porta a 10.530,70 punti, 166,11 in più della chiusura di venerdì 7 maggio.

Petrolio in rialzo. Anche le quotazioni del petrolio sono risalite sopra 77 dollari il barile sui circuiti telematici asiatici dopo l’accordo dell’Unione europea. Il Wti di giugno ha guadagnato 2,06 dollari a 77,17 dollari il barile e il Brent è risalito di 1,92 dollari a 80,19 dollari.

Spread. Gli effetti si fanno sentire anche sugli spread. Infatti sono in marcato restringimento sui mercati obbligazionari europei. Il differenziale tra il decennale francese e quello di riferimento tedesco passa a 30 punti base dai 36 punti del 7 maggio, quello spagnolo a 142 pb da 170 pb, quello portoghese a 360 pb da 375 pb e quello greco a 786 pb da 1047 pb. In calo anche lo spread con il bond decennale italiano, sceso a 142 pb da 164 pb.