Casaleggio: “Nel 2054 solo l’1% della vita dedicata al lavoro”. Dopo povertà e Parlamento, altra morte annunciata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2019 13:50 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2019 13:50
Casaleggio: "Nel 2054 solo l'1% della vita dedicata al lavoro". Dopo povertà e Parlamento, altra morte annunciata

Casaleggio: “Nel 2054 solo l’1% della vita dedicata al lavoro”. Dopo povertà e Parlamento, altra morte annunciata

ROMA – “Nel 2054 molti lavori non ci saranno più, dedicheremo solo l’1% della nostra vita al lavoro. Serve un sostegno per tutti”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, Davide Casaleggio. “Dobbiamo prendere atto – spiega Casaleggio – che la direzione è questa già da alcuni decenni e ora sta accelerando. Prima ce ne rendiamo conto, prima possiamo mettere in atto strategie per affrontare questo passaggio con efficacia”.

Sull’avvento dell’industria 4.0, l’imprenditore e guida attraverso la piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle, osserva: “Tutte le rivoluzioni industriali hanno avuto un forte impatto sulla società e sull’economia. È importante capire cosa sta accadendo per anticipare i problemi, ma anche per intercettare le opportunità”.

Alla domanda su come si inserisca in questo scenario il reddito di cittadinanza, Casaleggio risponde: “È una misura che ci mette al passo con il resto d’Europa e che intende sostenere l’occupazione attraverso la formazione. Ma non è solo questo. Con l’avvento di nuove tecnologie il rapporto tra produttività e tempo lavorativo, che si traduce in occupazione, è cambiato e in futuro i due fattori saranno sempre più indipendenti. Entro una generazione, molte professioni scompariranno”.

“Occorrerà istituire – aggiunge – dei meccanismi di redistribuzione del reddito svincolati dall’occupazione che supportino la domanda, altrimenti avremo la massima produttività e consumatori con sempre meno capacità di spesa. Possiamo intendere il reddito di cittadinanza anche come un primo passo verso la ridistribuzione alla comunità di questa iperproduttività delle imprese”.