Condono fiscale si allarga: ok anche alle dichiarazioni entro il 31 gennaio 2018

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2018 23:01 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2018 23:01
Condono fiscale si allarga: ok anche alle dichiarazioni entro il 31 gennaio 2018

Condono fiscale si allarga: ok anche alle dichiarazioni entro il 31 gennaio 2018 (Foto Ansa)

ROMA  –  Il condono fiscale si allarga fino a comprendere anche le dichiarazioni “tardive”, quelle cioè presentate entro il 31 gennaio 2018 e non più solo entro il 31 ottobre 2017. E’ una delle proposte di modifica al decreto fiscale presentate dal relatore, il cinquestelle Emiliano Fenu, in Commissione Finanze al Senato.

Finora sono 13 gli emendamenti depositati dal relatore, a cui se ne aggiunge uno del governo, che punta a far confluire in quello che appare sempre più come un decreto omnibus anche le norme sulla giustizia sportiva finora inserite in un provvedimento autonomo.

Nel percorso parlamentare il dl collegato alla manovra si sta effettivamente arricchendo di temi che con il fisco hanno poco a che fare: oltre agli emendamenti della Lega sulla Rc auto e sulle concessioni balneari, ad esempio, tra le modifiche proposte da Fenu ne compare infatti anche una sulle concessioni autostradali che punta a garantire continuità agli investimenti nella sicurezza delle infrastrutture. I concessionari autostradali dovranno cioè continuare ad investire per garantire “il mantenimento o l’aumento degli standard di sicurezza”, anche in caso di concessione scaduta, mantenendo peraltro inalterate le tariffe del pedaggio, in attesa che si concluda la procedura di assegnazione della nuova concessione. La norma si applicherà alle concessioni scadute alla data di entrata in vigore del decreto e dovrebbe quindi riguardare la Torino-Piacenza, l’Autostrada del Brennero e la Torino-Ivrea.

Sempre dal relatore è arrivata anche la definizione dell’Autorità portuale dello Stretto di Messina e una ulteriore nuova stretta sulla nomina dei Commissari straordinari alla Sanità delle Regioni commissariate. Nessun accenno ancora invece all’atteso ‘saldo e stralcio’ delle cartelle anche superiori ai 1.000 euro, né all’eliminazione dello scudo penale sul reato di dichiarazione fraudolenta. La Commissione non ha ancora dato il via al voto degli emendamenti e lo farà dopo che i gruppi avranno scremato le 578 modifiche proposte, identificando i cosiddetti “segnalati”. L’obiettivo è di arrivare in Aula martedì 20 novembre.