Confindustria: “Stiamo morendo di tasse, rinunciamo agli incentivi”

Pubblicato il 29 settembre 2012 16:32 | Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2012 16:34

Giorgio Squinzi

ROMA – Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi condivide la proposta leghista di uno stop agli incentivi per le imprese senza futuro, utilizzando il denaro risparmiato per ridurre il carico fiscale per le imprese. “No all’accanimento terapeutico, condivido in pieno – ha detto Squinzi intervenendo agli Stati generali del nord – il punto tre del manifesto di Maroni”.

“Non diamo più incentivi alle imprese? Va benissimo – ha precisato Squinzi – anche perché su trenta miliardi totali alle imprese private ne vanno solo tre, il resto va alle imprese del settore pubblico. Quindi siamo pronti a rinunciarvi, ritornateceli sotto un minore carico fiscale. Stiamo morendo sotto il carico fiscale: l’incidenza fisco è del 57 per cento, in Germania venti punti in meno. Stiamo morendo di questo”, ha ripetuto il numero uno di Confindustria.

“Ora siamo in una fase di emergenza – ha spiegato Squinzi – e bisogna recuperare credibilità. Però nella prossima legislatura non possiamo andare avanti in questo modo: abbiamo bisogno di politica, di una politica vera”.

Sulla pressione fiscale, il numero uno degli industriali è stato chiaro: “La pressione fiscale che stiamo vivendo sarà anche necessaria per raddrizzare i conti dello Stato, ma il grosso peso lo stanno portando le imprese e i privati cittadini”. Con la prossima legislatura, secondo Squinzi “bisogna avere un approccio diverso per creare le condizioni perché imprese possano andare avanti e produrre ricchezza”.