Coronavirus stime Pil, calo del 15% nel primo semestre 2020. Allarme Ufficio di bilancio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Aprile 2020 17:10 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2020 17:10
Coronavirus, Pil in calo del 15% nel primo semestre 2020. Allarme dell'Upb

Coronavirus, Pil in calo del 15% nel primo semestre 2020. Allarme dell’Upb (Foto Ansa)

ROMA – Per l’Italia “si prefigura per la prima metà dell’anno un calo dell’attività economica di intensità eccezionale, mai registrato nella storia della Repubblica“: “nell’insieme dei primi due trimestri” 2020 il Pil “si ridurrebbe cumulativamente di circa quindici punti percentuali”. E’ la stima dell’Upb (Ufficio Parlamentare di Bilancio) nella nota di aprile.

“Nell’ipotesi di un regresso dell’epidemia l’attività tornerebbe ad espandersi nel trimestre estivo”. Serve “massima cautela” nella valutazione delle stime che “risentono di un’incertezza estremamente elevata”. 

L’economia internazionale, che già si era indebolita nello scorso biennio, è stata travolta dalla pandemia di COVID-19″, precisa ancora l’Upb nella nota di aprile sottolineando che gli effetti del coronavirus “sembrano, allo stato, comparabili in tempi di pace soltanto a quelli della grande depressione del 1929”. Per l’Italia si tratta di uno shock “senza precedenti”.

L’Italia, ricorda l’authority dei conti pubblici, “è stata il primo paese europeo a essere colpito dalla pandemia, fuori dalla Cina. L’emergenza sanitaria ha richiesto l’adozione di misure di prevenzione senza precedenti basate sul distanziamento sociale, che stanno producendo i loro effetti sulla diffusione dell’epidemia, ma implicano fortissimi costi economici. In alcuni settori, quali il turismo e la ristorazione, il commercio al dettaglio, i trasporti e la logistica, l’attività si è ridotta fino a quasi annullarsi”.

Dopo il crollo del Pil dei primi due trimestri, “assumendo che non ci siano altre ondate dell’epidemia nei prossimi mesi”, dal terzo trimestre dovrebbe manifestarsi la ripresa. (Fonte Ansa).