Dambisa Moyo (economista dello Zambia): “Troppi aiuti fanno male all’Africa”

di Carlotta Macerollo*
Pubblicato il 26 maggio 2009 15:40 | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2009 18:09

«Troppi aiuti fanno male all’Africa». La provocazione arriva dall’economista Dambisa Moyo, 40 anni, un’africana doc nata in Zambia. Dopo aver ottenuto un master in Scienze politiche a Harvard e un dottorato in Economia a Oxford, ha lavorato con la Banca mondiale e con Goldman Sachs. Le idee della studiosa scatenano le critiche degli attivisti impegnati sul campo.

Di una cosa la Moyo è convinta: gli aiuti a pioggia creano una pericolosa e sterile dipendenza. Nella primavera scorsa ha pubblicato il libro «Dead Aid: perché gli aiuti non stanno funzionando e c’è una via migliore per l’Africa». Le sue preoccupazioni sono rivolte soprattutto alle Ong e a personaggi, come il cantante Bono degli U2 e Bob Geldof, che da tempo cercano di convincere le potenze industrializzate a ridurre il debito che grava sui paesi africani e ad aumentare gi aiuti economici.

Molte Ong, attacca la Moyo, sono interessate a far durare la povertà per giustificare la loro esistenza. A suo giudizio, se i paesi donatori chiudessero i rubinetti degli aiuti, milioni di africani uscirebbero dalla miseria in pochi anni. Le politiche di assistenza, quindi, creano soltanto «poor governance» e gonfiano i conti all’estero dei dittatori. Le possibili soluzioni? Un insieme di libero mercato, micro-finanza, un commercio più equo e investimenti sul luogo.

*Scuola Superiore di Giornalismo Luiss