Economia di guerra? ancora è lontana, ma l’allarme c’è, e Draghi consiglia: “Prepariamoci”, non si sa mai

Economia di guerra? ancora è lontana, ma l’allarme c’è, e Draghi consiglia: “Prepariamoci”, non si sa mai

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 10 Aprile 2022 - 09:13 OLTRE 6 MESI FA
Economia di guerra? ancora è lontana, ma l’allarme c’è, e Draghi consiglia: “Prepariamoci”, non si sa mai

Economia di guerra? ancora è lontana, ma l’allarme c’è, e Draghi consiglia: “Prepariamoci”, non si sa mai

 “Economia di guerra”, poche storie: se non ci siamo ancora, poco ci manca. Dobbiamo prepararci. Lo ha detto anche Draghi , quasi un mese fa.

Draghi di regola pesa le parole. Supermario lo ha ripetuto tre settimane fa nel tentativo di smorzare gli allarmismi, di allontanare l’angoscia. Ma non ha negato l’allarme. Ha detto che”un rallentamento temporaneo” lo possiamo anche sopportare.

Ma non ha potuto non cogliere i sinistri segnali che si moltiplicano ogni giorno. Il premier ne è consapevole. Ed infatti ha sottolineato che “ci sono aziende in settori come l’acciaio, la carta, la ceramica che hanno dovuto sospendere la produzione “ mentre i rottami di ferro che produciamo vengono venduti ad un prezzo più alto “in Turchia o Cina”.

Lo scenario è inquietante. Tanto più che il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgeti ha subito chiesto “misure di guerra eccezionali”, proponendo di rifinanziare con un miliardo il fondo di garanzia per le imprese.

INFLAZIONE AI MASSIMI DAL 1991

Il che ci colloca tra i “Paesi gamberi”: anziché andare avanti, torniamo indietro. I prezzi crescono del 6,7% annuo per colpa dell’enegia. L’inflazione è una brutta bestia che azzanna la crescita dei patrimoni e dei risparmi.

Un bel guaio. Soprattutto per i risparmi che rappresentano una delle poche certezze che ci sono rimaste. A trascinare gli aumenti sono ancora i prezzi dei “Beni energetici non regolamentati “.

Tutto aumenta: salgono i beni alimentari; il cosiddetto “carrello della spesa” è aumentato del 5%. Salgono  con meno vigore i beni durevoli, vestiti, automobili ,elettrodomestici, immobili. Rallentano invece i servizi relativi ai trasporti.

Morale: 3 italiani su 4 sono preoccupati per il bilancio familiare. Certifica il Codacons: è una stangata da +2.058 euro annui per famiglia. Rincara la dose Assoutenti: “Un massacro per le tasche dei consumatori “.

CI ASPETTANO SACRIFICI E CAMBIAMENTI PER LA GUERRA

Diciamo le cose come stanno, inutile ciurlare nel manico. Quando scoppia un conflitto tutto cambia: dalle normali vite delle persone alla sicurezza mondiale fino ai sistemi  economici dei singoli Paesi e alle relazioni commerciali globali.

Nel nostro domani potrebbe presentarsi la necessità di un  razionamento nell’uso civile delle risorse di prima necessità e di materie prime. Potrebbe, ma siamo ancora lontani. Tuttavia è  meglio prepararsi, anche solo mentalmente. E, almeno questo, non costa niente .