Fideiussioni, altro record italiano: false per 1,6 miliardi. E sono solo quelle scoperte

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 5 Novembre 2019 8:31 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2019 8:31
Fideiussioni, altro record italiano: false per 1,6 miliardi di euro. E sono solo quelle scoperte

Fideiussioni false, foto d’archivio Ansa

ROMA – Campioni del mondo, un altro record per l’Italia. Un record che non arriva però dal mondo dello sport ma da quello della finanza, e non è un record di cui andare fieri. Stiamo parlando delle fideiussioni false e di un mercato dove, solo negli ultimi 4 anni, ne sono state scovate per un valore di oltre un miliardo e mezzo di euro. Avete letto bene: 1.5 miliardi di euro. Si tratta di garanzie su prestiti, perché questo sono in parole povere le fideiussioni, semplicemente inesigibili, quindi false: carta straccia.

La polizza fideiussoria è il contratto con cui, un’assicurazione o una banca, si assume l’obbligo di pagare una somma a un beneficiario per garantirlo in caso di inadempienza del debitore; banca o assicurazione ricevono per questo un premio o una commissione. Nulla è gratuito. Le indagini della Guardia di Finanza hanno trovato in questo mercato almeno due tipi di abuso: le polizze emesse da soggetti non autorizzati, e quelle in capo a personaggi specializzati nei prodotti finanziari falsi. Una truffa, quelle delle fideiussioni false, che viene da lontano ma non lontanissimo.

I primi segnali del fenomeno risalgono infatti al 2015 e, da allora, sono venuti alla luce 1.6 miliardi di garanzie buone a garantir nulla. E se questo è quello che è emerso, che è stato scoperto, è lecito immaginare che la parte ancora sommersa sia ampia e che quel miliardo e passa sia solo la punta dell’iceberg. Una montagna di denaro così altra da aver messo in fibrillazione una serie di autorità di vigilanza di rilievo assoluto: Anac (Autorità nazionale anticorruzione), Banca d’Italia, Consob, Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione), Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni).

Con la stessa Gdf che ha mobilitato il Comando tutela dell’economia e finanza, con gli specialisti del Nucleo speciale di polizia valutaria, più i nuclei di polizia economico-finanziaria e i reparti sul territorio. Tutti a vigilare e segnalare una preoccupazione contro cui spesso gli strumenti di difesa dello Stato sono spuntati, specie quando si va a sbattere contro società dell’est Europa o contro i siti che offrono questo tipo di prodotti. Qualche esempio. A fine 2017 un’inchiesta della procura della Repubblica di Brescia ha scovato somme garantite fittizie per 556 milioni. Nell’aprile dell’anno scorso sono state scoperte 677 polizze prive di valore ad Ancona. A Brescia tutto è partito da un traffico illecito di rifiuti che ha portato ai camorristi del clan Mallardo prima e a società clone di quelle emittenti le polizze poi. Con le fideiussioni taroccate progettate a Londra. Due i soggetti incriminati per cui sono scattate le misure cautelari e un sequestro di beni per 640milioni. Non esattamente spiccioli.