Finanziaria, Tremonti anticipa il decreto sviluppo

Pubblicato il 4 novembre 2010 23:27 | Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2010 23:40

Colpo di scena in commissione Bilancio alla Camera. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, interviene alla ripresa dei lavori serali e, dopo che il Governo era stato battuto per la ‘convergenza’ dei finiani, Udc, Api ed Mpa, ‘apre’ ed annuncia: ”anticipiamo il decreto sviluppo” e spiega l’intenzione dell’esecutivo di inserirlo dunque, via emendamento, proprio nella legge di stabilità.

Insomma la proposta è ”fermiamo qua gli orologi” e anticipiamo quello che comunque il governo si era impegnato a fare già entro il 16 novembre. Questo dovrebbe bastare a calmare gli animi sia dell’opposizione in Commissione, ma soprattutto della maggioranza che oggi ha appunto ‘vacillato’.

I commenti dei deputati, dopo la proposta del ministro, sono infatti tutti favorevoli. All’uscita dalla commissione Tremonti spiega il suo gesto: ”Andiamo dal complesso al semplice, da 2 (provvedimenti) a 1. E’ nell’interesse di tutti”. Ma questo cambia radicalmente la legge di stabilità? ”La legge di stabilità è una cosa, il dl è un’altra. Ma se il Parlamento consente questo cambiamento il risultato è lo stesso”.

Durante l’intervento in Commissione il titolare di via XX Settembre spiega: ”Oggi il presidente del Consiglio all’assemblea del Pdl ha anticipato il testo del decreto che era programmato per il 16 novembre. Il decreto avrebbe contenuto il finanziamento per gli ammortizzatori sociali, la proroga dei contratti di produttività, l’università e altri interventi per il fabbisogno residenziale del 2011. A quel testo abbiamo lavorato in questi giorni per articolarne il contenuto. L’ipotesi che potremmo fare considerando la convergenza di molte proposte fatte con i programmi che stiamo sviluppando, ipotesi che dipende dal vostro consenso – dice rivolto ai deputati – è quella di sospendere e fermare l’orologio qua. Possiamo immaginare un emendamento o un corpo di emendamenti che contenga la bozza del decreto che può essere inserita nella legge di stabilità. Di questo abbiamo chiaramente già discusso con Berlusconi”.

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L’intervento arriva dopo una giornata che ha visto il Governo cadere appunto su un emendamento dell’Mpa appoggiato dall’Udc e che ha incassato anche i voti di finiani e Api. La norma in particolare riguardava i fondi Fas per il Sud. I lavori sono così andati avanti a singhiozzo con verifiche all’interno della maggioranza per scongiurare il timore di ulteriori ‘incidenti’ su una legge che il Governo voleva ‘blindata’.

Ma alla fine dell’intervento del ministro i deputati sono tutti soddisfatti: uno dei primi a intervenire è Pier Paolo Baretta, capogruppo Pd in commissione, secondo il quale l’intenzione del Governo ”è ragionevole e consente al Parlamento di recuperare le sue prerogative”. Apprezza anche il capogruppo di Fli Nino Lo Presti: ”Esprimo un sincero apprezzamento per le parole di chiarezza usate oggi che riportano il confronto in Parlamento. Credo che con questa scelta potremo costruire una manovra positiva”.

Per l’Udc interviene Amedeo Ciccanti: ”Ci associamo alla condivisione ed a sospendere finché il governo non avrà presentato la sua proposta”. Mentre il rappresentante dell’Mpa afferma: ”Apprezziamo questa posizione e ci impegniamo a fare la nostra parte”.

Infine, tra i vari interventi, per l’Api parla Bruno Tabacci che sottolinea come ”con questa iniziativa del ministro Tremonti il Parlamento si riappropria del suo ruolo”. Il presidente della Commissione, Giancarlo Giorgetti (Lega) propone, al termine della seduta di allungare i lavori di una settimana. Non prima del ”doveroso” vaglio di ammissibilità della nuova proposta del Governo.