Fisco, Liechtenstein segue Svizzera: segreto bancario addio

Fisco, Liechtenstein segue Svizzera: segreto bancario addio
Fisco, Liechtenstein segue Svizzera: segreto bancario addio

ROMA – Dopo la Svizzera, il Liechtenstein. Anche il piccolo principato tedesco ha deciso di dire addio al segreto bancario. Almeno per quanto riguarda i correntisti italiani. Dopo l’intesa tra Berna e Roma, giovedì 26 febbraio verrà firmata quella con Vaduz.

Contatti sono stati avviati anche con Monaco e con la Citta del Vaticano. Se andassero in porto intese analoghe, agli aspiranti evasori resterebbero solo località non proprio vicine come gli Emirati Arabi Uniti, Gibilterra, Jersey e varie isole, come le Cayman, le Vergini Britanniche e via andando.

Come nel caso di chi ha un conto in Svizzera, anche per chi ce l’ha in Liechtenstein sarà quindi possibile fare la “voluntary disclosure”: chi si autodenuncerà potrà godere della sanatoria per l’emersione dei fondi nascosti all’estero (stimati in 150-200 miliardi) che permetterà di avere uno sconto sulle sanzioni amministrative e penali, pagando solo le imposte a partire dal 2009. Per i correntisti che usciranno allo scoperto le sanzioni saranno solo del 3% e il periodo tra il 2006 e il 2009 cadrà in prescrizione.

Per la voluntary disclosure, cioè per regolarizzare i capitali detenuti all’estero, il governo ha stabilito come termine il 2 marzo. Entro quella data potrebbero essere firmati accordi anche con Vaticano e Monaco.

 

 

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