Gedi, Exor compra quota Cir per 102,4mln di euro. John Elkann: “Progetto rigoroso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2019 23:20 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2019 23:22
Exor compra quota Cir di Gedi. Elkann: Progetto imprenditoriale rigoroso

John Elkann, presidente di Exor nell’acquisto di Gedi (Foto archivio ANSA)

MILANO – Exor ha comprato una quota di Gedi per 102,4 milioni di euro. John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, ha commentato il 2 dicembre: “Ci impegniamo in un progetto editoriale rigoroso”. L’obiettivo, per il rampollo della famiglia Agnelli, è quello di “accompagnare Gedi ad affrontare le sfide del futuro”. Rodolfo De Benedetti, presidente di Cir, ha ringraziato quanti in 30 anni hanno reso grande l’esperienza e ha passato il testimone a Exor.

Gedi, Exor compra quota di Cir

Nel comunicato diffuso da Cir si riporta l’esito del Cda che si è tenuto il 2 dicembre e nel quale “Cir ed Exor hanno sottoscritto un accordo vincolante per il trasferimento da Cir ad Exor della partecipazione in Gedi Gruppo Editoriale, pari al 43,78% del capitale sociale e quindi del controllo della stessa. Il corrispettivo della cessione è stato fissato in Euro 0,46 per azione e così per un prezzo complessivo di Euro 102,4 milioni”.

Come sempre in operazione di acquisizione “l’esecuzione del trasferimento è subordinata esclusivamente al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità, incluse la Commissione Europea e l’AgCom e, in ragione della tempistica dei procedimenti autorizzativi, è prevedibile che l’operazione potrà essere completata entro il primo quadrimestre del 2020”.

All’esito del closing – viene preannunciato – “Exor, che per l’operazione farà impiego di mezzi propri, avvierà per il tramite di una società per azioni di nuova costituzione un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria (“OPA”) sulle azioni Gedi non già detenute”.

Cir intende reinvestire nella nuova società, “al valore corrispondente al prezzo dell’OPA, acquisendo una quota pari al 5% di G in trasparenza, al fine di accompagnare l’evoluzione della società editoriale nei prossimi anni. Exor e Cir stipuleranno alcuni accordi concernenti il reinvestimento e la loro partecipazione nella nuova società, prevedendo tra l’altro il diritto di CIR di essere rappresentata nel consiglio di amministrazione di GEDI e le usuali pattuizioni concernenti vincoli agli atti di disposizione delle azioni.

Elkann: “Progetto imprenditoriale rigoroso”

Elkann, presidente della holding della famiglia Agnelli, dopo la sigla dell’accordo con Cir ha commentato: “Con questa operazione ci impegniamo in un progetto imprenditoriale rigoroso, per accompagnare Gedi ad affrontare le sfide del futuro”.

Il presidente di Exor ha poi aggiunto: “Oltre a portare l’esperienza maturata nel settore, anche a livello internazionale, Exor assicurerà la stabilità necessaria per accelerare le trasformazioni sul piano tecnologico e organizzativo. Siamo convinti che il giornalismo di qualità ha un grande futuro, se saprà coniugare autorevolezza, professionalità e indipendenza con le esigenze dei lettori, di oggi e di domani”.

De Benedetti ringrazia e passa il testimone

Rodolfo De Benedetti, presidente di Cir, ha commentato: “Passiamo il testimone ad un azionista di primissimo livello, che da più di due anni partecipa alla vita della Società, che conosce l’editoria e le sue sfide, che in essa ha già investito in anni recenti e che anche grazie alla propria proiezione internazionale saprà sostenere il gruppo nel processo di trasformazione digitale in cui esso, come tutto il settore, è immerso”.

Il presidente di Cir ha poi aggiunto: “Dopo quasi 30 anni durante i quali siamo stati azionisti di controllo della Società desidero esprimere il più vivo ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che hanno condiviso questo lungo percorso, che ha visto il gruppo contraddistinguersi sempre per la qualità del proprio giornalismo, per la capacità di innovazione e per la lungimiranza ed efficacia della gestione, che gli hanno consentito di divenire il primo editore di quotidiani in Italia, il leader nell’informazione digitale, uno dei più importanti editori nel settore radiofonico e di affrontare con capacità di anticipazione e incisività la lunga crisi del settore”.

Cdr Repubblica: “Difenderemo la storia e l’identità del giornale”

L’Assemblea dei giornalisti di Repubblica si è riunita ieri e ha approvato la seguente mozione: “I giornalisti di Repubblica si impegnano a difendere i valori, la storia e l’identità del giornale, sia durante sia dopo il perfezionamento del nuovo assetto proprietario. Accolgono e sostengono la volontà espressa dal direttore, Carlo Verdelli, di farsi garante di questi valori insieme alla redazione. Inoltre, ribadiscono sin d’ora che riterranno irricevibile qualsiasi ulteriore intervento sul costo del lavoro e sui livelli occupazionali, così come eventuali modifiche al perimetro di Repubblica”. (Fonte ANSA)